Dove

Dove la terra è aspra, e a volte cade.

Dove la vegetazione si aggrappa, a volte sgretola, più spesso trattiene.

Dove il vento ha lo stesso rumore dell’acqua che scorre, perché scuote infinite fronde, e vento e ruscello rinfrancano in ugual misura.

Dove silenzio, solitudine, fatica, distanze – orizzontali e verticali – sono minuti, ore, giorni.

Dove senti te stesso, invece delle voci delle aspettative altrui.

Ecco dove il mio spirito è vivo e libero.

Poi torno, e sprofonda, lo sguardo alzato a desiderare.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fracatz
    Mag 09, 2022 @ 07:25:40

    sembra come non sia sufficiente il solito tran tran del vissuto quotidiano offerto dalle civili metropoli democratiche occidentali, io, ad esempio, sogno ancora un bell’attico vista mare a Civitavecchia, molto più vivibile ed economico della mia residenza nella capitale, circondato però dalle vicende di figli e nipoti.
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