Caldo e freddo

Dopo un inizio estate tutto sommato mite, la pianura Padana sta prevedibilmente dando il peggio di sé. Uscire è una sofferenza anche al mattino, dopo le 9.30 si deve stare barricati in casa, e per chi come noi è senza condizionatore la cosa può essere particolarmente spiacevole.

Quando conobbi mio marito abitavo in un appartamento con stanze ampie e luminose, ma vecchio, con infissi difettosi e un impianto di riscaldamento non all’altezza. Dati i costi altissimi e i risultati scarsi, decidemmo di spostarci in quello attuale, che è piuttosto recente e ha una buona classificazione energetica.

Va detto che mantiene magnificamente il calore, in inverno è sempre caldo, anche quando il riscaldamento non parte. Il problema è che lo stesso mantenimento del calore avviene in estate, e la temperatura in casa non cala nemmeno quando fuori soffia il vento – che peraltro, a causa della posizione delle finestre, nemmeno riesce a penetrare.

Mi chiedo sempre, in queste circostanze, quali siano i criteri che determinano l’attribuzione di una determinata classe energetica, in un mondo in cui il freddo sembra vada via via scomparendo. La mia sensazione è che non ci sia una vera e propria progettazione delle abitazioni, che il comfort di chi ci vivrà non sia l’obiettivo. Si costruisce pensando di mantenere il caldo, tanto d’estate ci sono i condizionatori, ma è impossibile considerare questa prospettiva come realmente orientata al risparmio energetico.

Camera mia, ore 16.00 del 28 luglio.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fracatz
    Ago 02, 2020 @ 07:47:15

    non eravamo abituati a questo tipo di clima e anche qui a Roma il famoso venticello non esiste più, solo ventilatori e aria condizionata se la puoi sopportare

    Rispondi

  2. Silver Silvan
    Ago 02, 2020 @ 13:20:07

    L’unico modo per sopravvivere in estate è tenere le finestre chiuse, possibilmente con i vetri atermici e le tapparelle abbassate dove batte il sole. Al contrario, tenere tutto spalancato dove c’è l’ombra. Al pomeriggio, invertire. Di sera spalancare tutto e far fare corrente, ma solo se non ci sono luci accese: in tal caso, chiudere le porte. Questo metodo consente di arieggiare egregiamente tenendo lontane anche le zanzare. Dopo tutto, non deve essere un caso se in Sicilia tengono tutto chiuso, di giorno. In ogni caso, consiglio vivamente, dove possibile, l’installazione di ventilatori a soffitto: sono economici, consumano poco, visto che li si usa solo quando e dove serve. I modelli attuali, poi, sono silenziosissimi e se ne può programmare lo spegnimento automatico se ci si addormenta col ventilatore in funzione (cosa molto probabile). Infine, non ti prende un collasso quando lo spegni. E quando traslochi,te lo puoi portare via. Abbasso l’aria condizionata, viva il ventilatore!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: