Aree fragili

Ogni anno il mio relatore mi manda l’invito a un convegno che organizza e a cui ho partecipato 11 anni fa, su vari aspetti della vita, della società e dell’economia nelle aree fragili d’Italia.

Ogni anno, per un motivo o per l’altro, non posso andare, ma scorro attentamente il programma e mi mangio le mani.

Ho fatto una tesi di sociologia, una tesi di ricerca che mi ha richiesto più di un anno quando per il voto di laurea mi sarebbe bastata una compilativa da buttar giù in tre mesi. L’ho fatto perché mi piaceva, perché mi sarebbe piaciuto che fosse il mio lavoro e probabilmente sapevo che le dure necessità della vita mi avrebbero richiesto di fare altro.

Oggi mi trovo a tirare sul prezzo di tiranti zincati e adattatori per ingressi cavo, cose che la maggior parte di voi (giustamente) non sa nemmeno a cosa servano. Mi piace la parte tecnica del mio lavoro, forse per la mole di cose che ho da imparare, ma mi manca quello che avrei voluto fosse la mia vita: conoscere le persone, non le macchine.

Aveva probabilmente ragione la mia professoressa del liceo quando, di fronte alle due opzioni di facoltà universitaria fra le quali ero indecisa, mi disse:

“Tu sei troppo interessata alle persone per rinchiuderti in una biblioteca”

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Gintoki
    Feb 28, 2017 @ 15:53:35

    Sono andato alla ricerca su google di tiranti zincati, speranzoso che fossero quelli per gli edifici storici: si intonano anche bene con l’architettura urbana.

    E invece niente, i tuoi tiranti non erano quelli che intendevo e questo mi ha un po’ deluso.

    A parte questo, anche a me nel lavoro piace avere contatto con le persone, cosa strana perché sono socialmente abbastanza misantropo, eppure con gli sconosciuti mi sento libero di familiarizzare. E quindi è brutto sentirsi rinchiusi. E senza manco dei tiranti esterni!

    Rispondi

  2. fracatz
    Feb 28, 2017 @ 21:33:54

    però, parliamoci chiaro, non ci sono più in giro quei bei tiranti zincati di una volta, questi di oggi son tutti molto ma molto più fragili

    Rispondi

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