Donne (frammenti di)

Ho conosciuto una donna, qualche anno fa. Viveva una vita poco soddisfacente, in un posto dove non aveva prospettive nè radici, ma non se ne poteva andare: separatasi dal marito, aveva l’affido condiviso del figlio, e andandosene l’avrebbe perso.
Mi chiedevo quanto sacrificio ci volesse per fare una simile scelta.
A distanza di anni mi sono trasformata in lei, e so che il sacrificio è nullo, rispetto a quello che comporterebbe l’altra opzione.

Osservo le altre donne, le loro fotografie, soprattutto quelle che pubblicano on line. Mi capita di essere testimone dei loro dubbi e insicurezze, spesso esposti sotto forma di battuta, di scherzo fatto con quella luce obliqua negli occhi che sembra chiedere rassicurazioni, conferme.
In fotografia mostro il viso o i piedi, il resto del corpo compare solo se lontano dall’obbiettivo, indistinto, parzialmente nascosto. Scruto ogni centimetro di me stessa e salvo forse una sfumatura nel colore dei miei occhi. Da quali abissi di insicurezza devo risalire per poter sorridere a una macchina fotografica? E ne vale la pena?

Oggi sono stata al funerale della madre di un mio collega.
Una donna molto più giovane di mia madre, con quattro figli. C’erano tutti quelli che lavorano negli uffici, e anche un paio di operai.
Mi ha fatto venire voglia di correre a casa ad abbracciare la piccola sapiente. E stasera, ripensandoci, mi sono goduta più a fondo mia figlia, la meraviglia delle sue lunghe ciglia scure che si incurvano sui suoi grandi occhi azzurro intenso.

“Mamma, mi piaci di più quando sei felice, sei più bella”.

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25 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. brum
    Giu 04, 2014 @ 08:46:56

    Il pensiero di poterle mancare ti ha portato a godertela di più. E’ abbastanza normale. Capita. Questa tua riflessione ci conferma (non che ce ne fosse bisogno…) che il nostro atteggiamento è prioritario rispetto agli accadimenti della vita. Da cui deriva che una persona positiva, ottimista… non è quella che non ha avuto problemi o dolori… ma quella che ha saputo reagire agli stessi. Scoperta dell’acqua calda, forse… ma a volte ce ne dimentichiamo, e ci vuole un evento (in questo caso un lutto di un collega) per potercene ricordare.
    Una estensione di quanto appena detto si potrebbe applicare anche a quanto da te raccontato precedentemente. Come? Se le cose importanti, quelle belle della vita… sono le piccole cose come quella di abbracciare una figlia, quanto può essere importante la conformazione del nostro corpo? Quindi perchè preoccuparsi di nasconderlo?

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  2. brum
    Giu 04, 2014 @ 16:19:13

    Velina o no… in una scala da 1 a 10, mi accontenterei fosse intelligente fino a 4. Sarebbe comunque il quadruplo tuo.

    Rispondi

  3. brum
    Giu 04, 2014 @ 16:22:35

    In realtà mi basterebbe che avesse rispetto per gli altri. Una cosa a te del tutto sconosciuta. Il mondo deve essere stato molto cattivo con te….

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Giu 04, 2014 @ 22:42:23

      Da che pulpito! Il re dei cafoni, figuriamoci. O brum, ma vaffanculo, va’.

      P.S. A 4 forse ci arriva. Dopo innumerevoli lezioni di danza per contare i passi. Prima è improbabile, mi spiace.

      Rispondi

  4. giacani
    Giu 05, 2014 @ 21:41:27

    Rispondi

  5. fracatz
    Giu 10, 2014 @ 21:33:00

    Rispondi

  6. Silver Silvan
    Giu 10, 2014 @ 22:03:46

    Rispondi

  7. Silver Silvan
    Giu 10, 2014 @ 22:10:05

    Rispondi

  8. Silver Silvan
    Giu 10, 2014 @ 22:27:30

    Tenga, signorina, mi stavo guardando questo vecchio video della Kate e stavo giusto pensando che l’ho sempre considerata estremamente sensuale. Anche e soprattutto in questo ballo. Eppure, come può vedere, è parecchio vestita e senza i classici simboli pubblicitari di cui si parlava nell’altro post. Ne ho dedotto che, per quanto mi riguarda, la libertà e la scioltezza di movimenti sono legate ad una confidenza col proprio corpo e con le proprie sensazioni che trovo molto sensuali, sicuramente più di uno stupido tacco. Non a caso, le donne che posano non sono mai sensuali, ma fintissime. Almeno per me.

    Rispondi

  9. Silver Silvan
    Giu 10, 2014 @ 22:29:08

    Non a caso …

    Rispondi

  10. suzieq11
    Giu 20, 2014 @ 23:01:27

    Bel video, bella la canzone, atmosfera rarefatta, bellissima lei….
    Brava Silver!

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Giu 21, 2014 @ 08:38:06

      Grazie! Un ulteriore dritta alla signorina elipiccottero: la sensualità passa dallo sguardo. E dalle sopracciglia!

      Rispondi

      • suzieq11
        Giu 21, 2014 @ 09:00:28

        Sono sicura che Eli saprà far tesoro del suo consiglio. Però alle sopracciglia non avevo pensato!

      • Silver Silvan
        Giu 21, 2014 @ 09:13:39

        Io le guardo moltissimo, forse perché vedo autentici obbrobri, ultimamente. Sarà la moda che ripropone da un po’ le sopracciglia sottili alla Dietrich o alla Garbo. Solo che per quelle sopracciglia lì ci vuole un viso algido, levigato e perfetto, tipicamente nordico. Su una faccia mediterranea o con lineamenti irregolari esalta i difetti e il confine tra l’auspicato sguardo affascinante e l’occhio da triglia o da busbana fraida è sottilissimo. Noto veri obbrobri, privi del più elementare buonsenso e quando succede penso sempre che la persona in questione non sa VEDERE la propria faccia. Una cosa bruttissima, molto poco sensuale visto che, come dicevo sopra, la sensualità ha a che fare con la confidenza col proprio corpo. Per me, eh.

        Signorina elipiccottero, si metta allo specchio e guardi la sua faccia! È un ordine!

      • elipiccottero
        Giu 21, 2014 @ 09:59:49

        Guardi, se non fosse per il naso io le sopracciglia sottilissime potrei anche permettermele – il mio viso è decisamente nordico. Però non mi piacciono, quando si è molto chiare le sopracciglia possono servire a dare espressività e personalità. Le curo, senza snaturarle.

      • Silver Silvan
        Giu 21, 2014 @ 12:47:29

        Oggi mi sono fatta una cultura in materia! Ho scoperto che c’è una miriade di informazioni sulle sopracciglia, anche se molti hanno a che fare con le più elementari regole delle proporzioni e della prospettiva. Io le lascio al naturale, hanno una bella linea ad ala di gabbiano e ho lineamenti regolari, quindi non devo snaturarle neanche io. L’unico neo è che sono sale e pepe e tendono ad essere meno delineate di una volta. Le sopracciglia sottili sono insidiosissime, possono letteralmente stravolgere una faccia, anche perché tendono a far notare di più il naso. Se non si ha quello di Greta o di Marlene è come tirarsi la zappa sui piedi!

      • elipiccottero
        Giu 22, 2014 @ 06:34:14

        Difatti proprio il mio naso me le vieterebbe, se volessi farle.
        Le mie hanno un bell’arco e sono di un paio di toni più scure dei capelli, mi limito ad assottigliarle un po’ verso l’esterno, ma con l’età in famiglia tendono a diventare quasi invisibili…vedremo col tempo.

      • Silver Silvan
        Giu 22, 2014 @ 07:33:03

        All’occorrenza, c’è sempre l’ombretto grigio o marrone o la matita per le sopracciglia! Decisamente più innocue degli impianti o della dentiera per ripristinare i denti mancanti! Eh, miracoli della cosmesi …

      • Silver Silvan
        Giu 22, 2014 @ 07:41:00

        In ogni caso, le sopracciglia danno carattere al volto e allo sguardo. Le sopracciglia sottili su un volto slavato ed irregolare le associo ad un carattere molle e alla simulazione. E qui ci sarebbe da parlare per ore, sulle associazioni tra caratteristiche estetiche e caratteriali.

  11. Silver Silvan
    Giu 21, 2014 @ 12:51:50

    Non so se mi spiego. Una roba simile se la possono permettere pochissime persone, moda o non moda!

    Rispondi

  12. suzieq11
    Giu 23, 2014 @ 14:15:33

    Mi introduco. Giustissimo il discorso sul fatto che bisognerebbe sempre guardarsi allo specchio prima di conciarsi in certi modi.
    Alla Garbo e alla Dietrich aggiungerei Coco Chanel e scusate se è poco……

    Rispondi

  13. fracatz
    Giu 23, 2014 @ 21:18:48

    che poi, a ben pensarci, nonostante il supporto chirurgico e dei centri di bellezza, ma quante saranno, percentualmente parlando, le donne unanimamente definite “gnoccolone”?
    un 5 per cento, un 10?
    Ed allora perchè perdersi sulla ciglietta, l’occhio, il capello e via via scendendo

    Rispondi

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