In breve_67

Perché riesco a fare l’ubriaca senza grossi problemi, ma la donna bella, sensuale e un po’ stronza non so proprio come impersonarla?
La recitazione ci dice cose su noi stessi che dovremmo già sapere, ma ribadirle ogni tanto non fa male…

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56 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Silver Silvan
    Mag 13, 2014 @ 12:19:58

    Si legga Rebecca, la prima moglie. Come stronza è perfetta.

    Rispondi

    • elipiccottero
      Mag 13, 2014 @ 12:28:28

      So che non è lo stesso, ma credo di aver visto il film di Hitchcock, anni fa. In ogni caso, verificherò in biblioteca…

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Mag 13, 2014 @ 21:37:45

        Non è lo stesso, assolutamente! Meglio il libro, la figura di Rebecca aleggia ovunque in tutta la sua stronzaggine, per giunta credibilissima, nella sua perfidia. Il film si concentra su quella patatona della seconda moglie, del tutto insignificante e piena di complessi di inferiorità.

      • elipiccottero
        Mag 14, 2014 @ 06:49:33

        Non è mai lo stesso… comunque mi è stato consigliato di ispirarmi a qualche film per imitare atteggiamenti e movenze…

      • Silver Silvan
        Mag 14, 2014 @ 21:40:57

        Mi sfugge come si possa imitare una bella, sensuale e stronza se non lo si è. Ma non approfondisco.

      • elipiccottero
        Mag 14, 2014 @ 22:01:16

        Direi che parliamo del concetto base di recitazione, essere qualcosa di diverso da ciò che si è…

      • Silver Silvan
        Mag 14, 2014 @ 23:44:45

        La bellezza e la sensualità non si possono recitare, bisogna possederle già. La stronzaggine invece la si può senz’altro simulare.

      • elipiccottero
        Mag 15, 2014 @ 06:41:02

        La bellezza no, ma un atteggiamento sensuale può essere recitato con successo, se si sa cosa si vuole ottenere e se ne hanno le capacità (che non scommetterei di avere, in effetti).

      • Silver Silvan
        Mag 15, 2014 @ 10:46:39

        Fossi in lei, partirei dalla parodia della sensualona. E’ senz’altro più semplice da imitare, non trova?

      • elipiccottero
        Mag 15, 2014 @ 11:35:16

        Infatti son partita caricando molto il personaggio, ma vista la mia tendenza al minimalismo risulta quasi credibile. Però è faticosissimo.

      • Silver Silvan
        Mag 15, 2014 @ 22:56:56

        Fingere costa sempre fatica, mi sembra ovvio.

  2. suzieq11
    Mag 14, 2014 @ 14:11:11

    A me pare che abbiano dei problemi tutti quanti, la prima moglie stronza, la seconda oca da primato, il marito inqualificabile e la governante da fucilate sul posto senza processo.

    Rispondi

  3. suzieq11
    Mag 14, 2014 @ 14:37:35

    Cmq deus ex machina in questione è la governante, talmente infatuata di Rebecca da farne un’icona irraggiungibile. Il gioco le riesce perché la seconda moglie è troppo influenzabile e mansueta.

    Rispondi

  4. suzieq11
    Mag 15, 2014 @ 00:28:29

    A me piace Rossella O’Hara, è intelligente, caparbia, sa quel che vuole e come ottenerlo. E’ l’unica che nei momenti difficili si rimbocca le maniche e si dà da fare senza tanti piagnistei. Cinica e priva di scrupoli? E’ l’ambiente in cui vive e il periodo storico a renderla così. Forse i suoi metodi possono sembrare discutibili per quei tempi, se fosse qui adesso di lei diremmo che è una con le palle. E poi è messa continuamente a confronto con quell’insulsa Melania Hamilton, agnello sacrificale dalle mille virtù. Che poi non ho mai capito che ci trovasse di speciale in quella pappina di Ashley Wilkes.

    Rispondi

  5. Silver Silvan
    Mag 15, 2014 @ 10:55:15

    Già. Rossella era il mio idolo da bambina. E questa scena è stata istruttiva, la farei vedere nelle scuole alle ragazzine, per mostrare il comportamento da usare coi prepotenti che ti mettono le mani addosso.

    Rispondi

    • suzieq11
      Mag 15, 2014 @ 14:11:12

      Io credo che la morale perbenista e benpensante di quell’epoca abbia fatto un sacco di danni. Guardiamo per esempio Melania che era contrapposta a Rossella cime simbolo della brava moglie virtuosa. Melania è buona, cara, dolce, vuole bene a Rossella nonostante tutto (questo le conferisce una sorta di aureola). Siamo sicuri che sia veramente così? Possibile che non si sia accorta della passione di Rossella per suo marito? Passione peraltro ricambiata anche se solo a livello mentale. Io non ci credo nemmeno un pò. Secondo me Melania nutre nei confronti di Rossella dei sentimenti contrastanti, è gelosa e sicuramente invidia il suo carattere forte e fiero . Vorrebbe essere come lei ma non ne ha il coraggio e così resta nella sua scia perché Rossella le da sicurezza. Che importa se il marito smania va per lei? Sa benissimo che non avrebbe mai avuto il coraggio di tradirla ma non per sua virtù, si tradisce anche solo col pensiero, ma perché Ashley è un borghese perbenista intriso di ipocrisia che ci tiene al giudizio dei bacchettoni benpensanti. Mai e poi mai si sarebbe messo con un tipo come Rossella, troppo ingombrante. Meglio Melania, poco appariscente Sì ma che sa stare al suo posto. Fossi stata al posto di Rossella avrei scelto Rhett ubriaco e manesco (non mi risulta che l’avesse mai picchiata), sicuramente più vivo di quello stoccafisso di Ashley. Avremmo passato la vita a litigare ma non ci saremmo annoiati.

      Rispondi

      • elipiccottero
        Mag 15, 2014 @ 14:31:28

        il mondo è pieno di uomini e donne che si accontentano di qualcuno che non darà loro problemi. Salvo poi provare, e talvolta dichiarare, ammirazione per persone meno facili da gestire ma in generale più interessanti.
        Le donne, in particolare, non potevano e talvolta non possono ancora permettersi di essere forti, volitive e autonome senza rischiare di essere bollate in maniera poco simpatica.

      • suzieq11
        Mag 15, 2014 @ 14:44:48

        Ho voluto rivalutare un pò Rossella che, per sua sfortuna, aveva sbagliato epoca. Melania invece va bene in qualsiasi momento, quelle come lei sanno adattarsi.

      • suzieq11
        Mag 15, 2014 @ 23:34:06

        Purtroppo ancora oggi questo modo di pensare va per la maggiore. Certe abitudini sono dure a morire.

  6. Silver Silvan
    Mag 15, 2014 @ 22:21:21

    Ma che bella analisi. Direi che la condivido pienamente. A me Melania ha sempre ricordato quell’insopportabile Charles Bovary che, con puro sadismo, sbatte letteralmente la moglie nelle braccia dei suoi amanti per quanto è noioso, ottuso e incapace di star dietro all’irrequietezza della consorte. Li reputo due personaggi ottusi e prevedibili nel loro buonismo esasperato che puzza di ambizione alla santità. Il Wilkes è il classico pirla che sospira e non tromba. E siccome è già con un piede nella fossa, per quanto è privo di vitalità, ne è ovviamente attratto. Tutti quelli morti dentro lo sono. Il Butler è irresistibile nella sua sfacciataggine e nel suo cinismo sarcastico, anche se lo trovo inguardabile come uomo. Quei baffi, quelle orecchie a sventola, mamma mia, sembra Topo Gigio …

    Rispondi

    • suzieq11
      Mag 15, 2014 @ 23:28:34

      Sì sì, Topo Gigio è perfetto per lui. Eppure ai suoi tempi lo trovavano affascinante. Del resto i gusti sono gusti. Sia chiaro, piuttosto che Hashley avrei scelto Rhett sperando che non avesse la faccia di topo Gigio.

      Rispondi

  7. Silver Silvan
    Mag 16, 2014 @ 13:29:07

    Ahahahahah, anch’io!

    Rispondi

    • suzieq11
      Mag 16, 2014 @ 14:25:10

      Visto che ci siamo date alla critica fatemi una bella analisi su Emma Bovary. Siate spietate

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Mag 16, 2014 @ 14:39:05

        Io ADORO Emma BOvary, non faccio testo. Una delle tre donne della letteratura emblema della vitalità miseramente sconfitte dal sistema. Emma Bovary, Effi Briest e Anna Karenina, capri espiatori perfetti sacrificati allo status quo.

      • suzieq11
        Mag 16, 2014 @ 14:41:18

        BRAVA! Appena posso approfondisco.

  8. suzieq11
    Mag 18, 2014 @ 17:28:43

    Parliamone di questa Madame Bovary, tanto criticata per il suo comportamento immorale. Ma è veramente lei l’immorale o non è piuttosto immorale la società che la soffoca con le sue regole? D’accordo è una sognatrice, pensa in grande, ama le emozioni ma chi è che non amerebbe vivere in modo vivace. Ora come ora siamo un pò tutti come la Bovary. Un piccolo cenno al marito, che ci darà un’idea dell’atmosfera che circonda Emma. Charles Bovary è insipido come una zucchina lessa, ingegno mediocre e mediocri aspettative e mediocre intelligenza. Diviene dottore in medicina con risultati mediocri. Insomma tutto è mediocre, lui, quello che fa e come lo fa in un contesto mediocre. Non vorrei creare equivoci, ho detto mediocre, non dignitoso. Mediocre è tipico di colui che si adagia nel suo tran tran monotono senza mostrare nessun interesse per niente, lasciandosi vivere. Si può dunque biasimare Emma se va in paranoia?
    Nelle parole che seguono c’è secondo me l’essenza della noia mortale che attanagliava Emma, della monotonia che la soffocava…”Beh, piano piano, un giorno dietro l’altro, una primavera dopo un autunno, un autunno appresso a un’estate, tutto ha preso a scorrer via, briciola a briciola, filo dopo filo”…Ammettiamolo, Emma è sicuramente una che bada di più all’apparenza che alla sostanza, bei vestiti, gioielli, feste da ballo, bella gente. E’ più che convinta che sia quella la vita che vale la pena di vivere, anche perchè da ragazza al convento dove studiava aveva sentito racconti infarciti di dame perseguitate che soffrivano le pene dell’inferno per bei cavalieri, quella che adesso sarebbe la letteratura rosa, quella dei romanzi Armony che non so esistano ancora. E così la testa di Emma si era riempita di queste fantasie, lei che di fantasia ne aveva anche troppa. Aggiungiamo a questo un marito affettuoso come un pappagallo imbalsamato che sicuramente non le faceva mai un complimento, e non oso immaginare quali acrobazie sessuali facesse a letto, Condiamo il tutto con l’ipocrisia imperante della società di quei tempi e l’insalata è fatta! Io sarei scappata a gambe levate. Pertanto assolvo l’imputata Emma Bovary con le attenuanti del caso.

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Mag 18, 2014 @ 17:50:29

      Wow, bella analisi, condivido quasi tutto. Infatti avrei da ridire sul badare alle apparenze della povera Emma, temo che le donne dell’epoca non avessero alternativa. Motivo per cui depreco doppiamente la superficialità di tante donne di questa epoca. Loro, l’alternativa, ce l’hanno.

      Rispondi

  9. brum
    Mag 19, 2014 @ 09:53:24

    La sensualità è qualcosa di innato. Ed è molto soggettiva. Per il resto, non mi preoccuperei più di tanto.

    Rispondi

  10. Silver Silvan
    Mag 19, 2014 @ 22:17:55

    È arrivato l’esperto!

    Rispondi

  11. Silver Silvan
    Mag 19, 2014 @ 22:21:56

    Tenga, signorina. Faccia questo test, per cominciare.

    http://www.magnaromagna.it/test-personalita/sensualita-scopri-quanto-sei-sensuale/

    Rispondi

  12. Silver Silvan
    Mag 24, 2014 @ 13:10:20

    Ahahah, io l’ho fatto ora il test! È più sensuale di me! Io non arrivo a 60!

    Rispondi

  13. suzieq11
    Mag 26, 2014 @ 13:34:07

    Mi avete talmente incuriosita che l’ho fatto anch’io, ma era scontato cmq dice Eli. Risultato 90. Io mi rilasso di più sotto la doccia calda interminabile. Se non era per quello forse erano 100.
    Ahahah che minchiate….

    Rispondi

  14. Silver Silvan
    Mag 26, 2014 @ 21:38:57

    Bah, ho l’impressione che le domande e le risposte siano finalizzate a proporre una sensualità di tipo pubblicitario e siccome non ho mai fatto pompini al Magnum, che mi fa pure schifo, il risultato mi torna.

    Rispondi

  15. suzieq11
    Mag 27, 2014 @ 05:26:12

    infatti è proprio così, cara Silver. E’ finalizzato eccome.
    A me il Magnum piace…. intendo il gelato!

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Mag 27, 2014 @ 11:44:09

      Sa di rancido! Come tutti i gelati industriali a base di oli vegetali. Sulla lingua ha un effetto sgradevolissimo, specie se lo si morde anzichè leccarlo.

      Rispondi

  16. Silver Silvan
    Mag 27, 2014 @ 20:32:48

    Ah, perché non si ispira a Belen? La considerano sensuale in molti. Anche io la reputo sensuale. Nel senso che mi fa senso.

    Rispondi

  17. suzieq11
    Mag 28, 2014 @ 13:35:05

    @belen? Per carità! L’altro giorno, gironzolando sul web, mi è capitata sotto gli occhi una sua foto di quando era giovanissima, una normale ragazzotta come se ne vedono tante. E di sensuale non aveva nulla. Sensuale? Ma è tutta rifatta dalla testa ai piedi. Ma poi dico io, il viso, che alcune si ostinano a ritoccare fino all’inverosimile. Tanto ci si può restaurare fin che vuoi, ci sono gli occhi e lo sguardo che denunciano inesorabilmente l’età, la loro espressione non si può ritoccare. E poi a forza di stirarsi il viso se chiudono gli occhi non possono sorridere e se sorridono c’è il rischio che gli schizzino le pupille fuori dalle orbite.
    E poi io mi piaccio così come sono.

    Rispondi

  18. Silver Silvan
    Mag 29, 2014 @ 11:02:00

    Ma ero ironica, infatti! Ultimamente poi sembra che abbia una sfilza di tic, a furia di ammiccamenti, sorrisini accennati, sbattimenti di ciglia e strizzatine d’occhi. Sembra completamente scema! Spero vivamente che non le nasca mai una figlia femmina.

    Rispondi

  19. claronzola
    Giu 03, 2014 @ 13:18:44

    Lo studio del personaggio è un lavoro che spesso molti minimizzano, tendendo a utilizzare chiché e a parodiare le caratteristiche principali. Niente di più sbagliato.
    Ognuno di noi deve scavare dentro di sé e trovare quelle piccole sensazioni, quei piccoli accenni che ci accomunano con il personaggio che dobbiamo interpretare. Partire da lì, e lavorarci sopra. Riempire con quello che abbiamo l’anima del personaggio, renderlo via via più reale perché fatto di noi stessi e a un certo camminerà da solo.
    Recitare è finzione, è vero. Ma consideriamo “bravo” un attore quando riesce a rendere naturale qualsiasi cosa faccia o dica. Il pubblico ci crede, perché l’attore ci crede. L’attore e il personaggio sono fusi in un’unica entità.

    Esempio stupido: mettiamo che tu ti senta sensuale mentre cucini.
    Ovviamente non potrai portare sul palco una ciotola e delle fruste elettriche se il testo non lo richiede, ma cerca di capire il perché con il mestolo in mano ti senti attraente.. prendi quell’emozione e trasponila sul personaggio. Io lo so che ce la puoi fare.

    Rispondi

    • elipiccottero
      Giu 03, 2014 @ 17:22:00

      Proprio perché non mi sento mai sensuale, ma so che devo pescare nel mio bagaglio personale, questo personaggio per me è difficile, e come lo interpreto non mi piace.

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Giu 03, 2014 @ 21:59:12

        Ribadisco, parta dalla parodia della donna sensuale e ne trovi il lato ridicolo. C’è una sfilza di deficienti che si ritengono molto sensuali utilizzando i luoghi comuni della sensualità, quelli pubblicitari, e propinano solo versioni caricaturali della sensualità. Nei blog, poi, è un delirio. Dalle bocche lucide ai piedi scalzi, dalle gonnelle svolazzanti al tacco e alle foto pseudo-sexy vedo robe che giustificano l’uso del Viagra e gli spot che invitano a rivolgersi al medico in caso di impotenza. Nel senso che lo farebbero smosciare pure a me, se lo avessi.

  20. suzieq11suziieq11
    Giu 06, 2014 @ 23:13:22

    Non occorre mettere tacchi a spillo, abiti sexy, trucco da vamp, quelle sono caricature come dice giustamente Silver. La vera sensualità non è mai urlata o esibita pesantemente, è come un buon profumo, deve colpire piacevolmente e non stordire.

    Rispondi

  21. love2lie
    Giu 11, 2014 @ 07:41:47

    Potere taumaturgico dell’alcol? 😉

    Rispondi

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