Odio

Oggi odio tutti.
Odio mia madre, cui non va bene la forma delle mie sopracciglia, che ritiene che io sia troppo grassa e troppo pigra, che fuma davanti a mia figlia e poi non accetta che io mi arrabbi o le faccia notare che tornando da casa sua devo lavare tutti i vestiti per togliere l’odore.
Odio mio fratello che a 30 anni ancora studia e poi dice a me che mi pesa il culo, solo perchè lui fa sport e io no, dimenticando che fino ai 13 anni lo sport mi era proibito e che a 20 ho ridotto un ginocchio in condizioni tali da sentirmi categoricamente proibire di correre o sforzarlo in altro modo.
Odio i colleghi che lavorano in maniera svogliata, approssimativa, per arroganza o mancanza di interesse e impegno. Ciò che mi piace del mio lavoro è proprio la possibilità di imparare cose nuove, chi crede di non avere nulla da scoprire o non se ne interessa mi irrita profondamente.
Odio la parte che mi è stata assegnata al corso di teatro, è un personaggio nella cui testa non riesco a entrare, con cui non so immedesimarmi, e so che il mio disagio è evidente nel modo (pessimo) in cui recito.
Odio mio padre che non dice le cose.
Odio il padre di mia figlia, il quale col passare degli anni sta perdendo sempre più il contatto con la realtà e la vittima è la bambina che mi chiede se posso riferirgli io le sue richieste, perchè lui non la ascolta.
Odio sopra ogni altra cosa me stessa, goffa, insicura, capace di cavarmela in ogni situazione ma mai veramente brava.
Una che si barcamena, che fa del suo meglio, ma che non eccelle in nulla.
Una che si guarda allo specchio e prova schifo per ciò che vede, sia in senso stretto che in senso figurato.
Una che non è nè bella nè brutta, nè intelligente nè stupida, nè buona nè cattiva.
Una che non è portata per lo sport, nè per la musica, nè per le arti figurative, nè per la scrittura, nè per la recitazione, nè per fare soldi.
Una che odio.

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31 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Straf
    Apr 29, 2014 @ 14:51:41

    Confessa, sei entrata nella mia testa?
    Quanto a genitori e fratelli, essendo nella tua stessa situazione, l’unica cosa che mi permette di stare un po’ meglio, è ignorarli; è difficile, ma per il momento altro non so fare.
    Sono a migliaia di chilometri di distanza anche per questo.
    Criticano gli altri, per valorizzare se stessi. Che tristezza. Ma soprattutto, lo fanno quando sanno di avere davanti un terreno fertile, che accoglie e interiorizza le critiche.
    Non puoi permetterti di pensare di essere come loro dicono tu sia.
    Fin quando non ti stimerai e apprezzerai, tutto quello che farai ti sembrerà fatto male, privo di senso.
    Ti scrivo una mail, perché quello che ho scoperto ultimamente su di me, forse può servire anche a te.

    Rispondi

    • elipiccottero
      Apr 29, 2014 @ 14:59:27

      Ho scoperto che mio padre, che non parla, è invece quello che fa analisi più interessanti, solo che le comunica mesi o anni dopo.
      Mio fratello è a Londra e lo sento di rado, non è disposto a venire incontro alle mie esigenze di madre e allora perché dovrei farlo io?
      Con mia madre è più difficile, so che sbaglia ma lei sa dove colpire… e non capisco nemmeno perché lo faccia.

      Rispondi

      • Straf
        Apr 29, 2014 @ 15:03:50

        Lo capirai e col tempo saprai gestirla.
        Se l’ho capito io, non vedo perché non debba farlo tu.
        Mail inviata, con istruzioni in allegato. : )

      • suzieq11
        Apr 29, 2014 @ 15:18:02

        Una madre che sa dove colpire! E’ agghiacciante! Non è neppure degna di essere definita tale.

      • elipiccottero
        Apr 29, 2014 @ 15:45:16

        Per mia madre mio fratello è il figlio che tutti vorrebbero. Io una cui vuole comunque bene (sottinteso: nonostante i difetti). Quella scena non posso dimenticarla…

      • brum
        Mag 05, 2014 @ 06:55:54

        Fare il genitore è difficile, ormai l’hai imparato. Sono ragionevolmente convinto che tua madre non ti odi, che non ce l’abbia con te e non ti ritenga una nullità. Dovresti provare a parlarne, visto che ciò che fa ti passa comunque questo. Probabilmente vuole solo spronarti. O ha riversato su di te i suoi fallimenti, e se così fosse sbaglia, certamente, ma non le si può dare colpa più di tanto. Ma non è questo il punto. Il punto è che sono ragionevolmente certo che nessun genitore possa odiare o non stimare una figlia, in fondo. Io le farei sapere che ti fa male. Sono ragionevolmente convinto che capirebbe e ti chiederebbe scusa. Non credo che sia quello che vuole.
        Quello che non mi piace, però… è che tu le creda, per certi versi… o che tu ti sia convinta che in fondo ha ragione. Non sei brava in niente. A parte il fatto che non è detto che si debba necessariamente eccellere in qualcosa… io sono convinto che tu sia più intelligente della media (sul resto non posso giudicare…). E che tu sia una ragazza particolarmente in gamba (altrimenti non sarei qui). Devono pensarla come me altre persone, visto che hai avuto spasimanti a cui piacevi. Quindi togliti subito quella idea dalla testa (e tutto questo vale anche per Straf, che invece ha ragione quando ti consiglia di migliorare la tua autostima).
        Per quanto riguarda il padre della Sapiente, mi pare che quanto detto tra noi in passato si stia avverando. Tu hai continuato a comportarti come dovevi, e lei sta cominciando a riconoscere i difetti del padre. Essere perbene, alla lunga, paga.

      • elipiccottero
        Mag 05, 2014 @ 09:55:38

        So che mia madre non mi odia, e pare che in mia assenza mi riconosca anche delle qualità. Però non credere che non le abbia mai fatto notare che con me è troppo dura e mi ferisce, la cosa è stata liquidata con battute sarcastiche e alzate di spalle.
        Non so perché lo faccia, ma mi tratta come se ogni concessione alla mia sensibilità fosse un errore… e non credere sia una sua prerogativa generale, considerato che con mio fratello applica il sistema esattamente opposto.

  2. Straf
    Apr 29, 2014 @ 15:04:14

    (Suggerimenti, più che istruzioni…)

    Rispondi

  3. suzieq11
    Apr 29, 2014 @ 15:10:37

    Per caso, ma è solo un’ipotesi, eri quel tipo di bambina, poi adolescente alla quale non vengono risparmiate critiche, “perché hai fatto così e non cosà, va bene ma da te mi aspettavo di più, è inutile che ti sforzi tanto non ce la puoi fare” e mi fermo qui ma ce ne sarebbe da dire? Ma no non ho finito, sei per caso quel tipo che si è sentita spesso dire ” mi hai deluso” oppure “non ti impegni mai abbastanza”? Perché se sei quel tipo lì è normale che odi te stessa. Tutti non hanno fatto altro che ripeterti che sei deludente sotto tutti gli aspetti, che potevi riuscire meglio ecc. Una bella iniezione di autostima non te l’ha mai fatta nessuno? Perché dovresti amarti quando gli altri non hanno fatto altro che trovare in te solo fallimenti?
    Guardati allo specchio con la convinzione di non essere un fenomeno, questo sì, ma con la sicurezza di essere una persona normale, con pregi e difetti certo, ma decisa ad impegnarsi per dare il meglio e raggiungere piccoli traguardi un po’ alla volta. E conviciti di essere unica, o pensi che ci siano altri Elipiccotteri in giro? Io penso di no. Sei arrivata fin qui a piccoli passi, a volte sbagliando come tutti, ma sei arrivata, ce l’hai fatta! Sii orgogliosa e scrollati di dosso quell’insoddisfazione che ti riversano addosso gli altri. La loro è tutta invidia, non sanno lottare per la loro vita, collezionano fallimenti e riversano delusione su di te. che invece ti sforzi per andare avanti. Mandali tutti affan….e sorridi a quella che vedi nello specchio.

    PS. se per caso invece sei stata una bambina felice e coccolata, cui ha fatto seguito un’adolescente bellissima e corteggiatissima, una alla quale bastava schioccare le dita per avere tutto e tutti ai suoi piedi, una di quelle ragazza che collezionano cuori infranti, fredda come una sfinge, in questo caso ti dico “bene, anche noi ti odiamo

    Rispondi

    • elipiccottero
      Apr 29, 2014 @ 15:42:44

      Ero una bambina in cui tutti riponevano grandi aspettative, ancora oggi mi si ripete che 30 anni fa ero bella e brillante, precoce. Pare che poi io non sia diventata bella, intelligente, colta e di successo come ci si aspettava.
      Non credo dobbiate odiarmi, da adolescente c’è stato chi alla proposta di uscire con me ha mimato il gesto di mettersi due dita in gola…

      Rispondi

  4. suzieq11
    Apr 29, 2014 @ 16:12:56

    Non ti odiamo, il PS. era una battuta.
    Una cui si vuole comunque bene. E’ consolante.
    Allora avevo visto giusto, hai deluso le loro aspettative. Ma la colpa non è tua, ammesso che sia realmente così ma non lo è. Quando si compra una pianticella con la nostra fantasia la immaginiamo già grande e piena di foglie e di fiori e possibilmente frutti. E per ottenere ciò le diamo concime e acqua, insomma abbiamo cura di lei. E la pianta a volte diventerà come noi vogliamo o almeno quanto di più simile ci sia. Anche a un figlio si può fare lo stesso trattamento, evitando il concime per favore, dandogli tutto quello che gli serve ma soprattutto fiducia in se stesso e amore e lasciandolo libero di essere quello che è, perché un figlio non è una pianta.
    Io non ti conosco personalmente ma penso che tu sia una cara e brava ragazza, a maggior ragione perché non sei come loro avrebbero voluto che tu fossi.

    Rispondi

    • elipiccottero
      Apr 30, 2014 @ 06:41:30

      Credo che si tratti fondamentalmente di una questione di somiglianze e differenze. Mio padre, nonostante perplessità ed errori, è rimasto sostanzialmente orgoglioso di me, che pur somigliandogli (e sa quanto questo sia un pesante fardello) sono riuscita a costruirmi una vita di affetti e relazioni duraturi.
      Mia madre avrebbe voluto che le somigliassi, come le somiglia mio fratello, ma siamo molto diverse. Anche perché lei è stata educata con totale inflessibilità, io ho comunque ricevuto affetto, ché non è stata poi un’orchessa… La verità è che per mia madre io sono un mistero, vuoi per questa dissimiglianza, vuoi perché quando mi ha allontanata con l’idea di responsabilizzarmi (in realtà mi ha solo costretta ad anni di call center) mi sono caricata in spalla la mia vita e l’ho in gran parte tagliata fuori.
      Sa come reagirò a certi stimoli, ma non riesce a leggermi.

      Rispondi

      • suzieq11
        Apr 30, 2014 @ 13:39:35

        Certamente, nessuno dice che sia una madre feroce. Sicuramente l’educazione che ha ricevuto ha influito, lei era convinta che quello era il modo giusto per ottenere da te il meglio. Quindi tua madre, ha pensato che il metodo che hanno usato per lei potesse andare anche per te. E’ un po’ il difetto dei genitori in generale. Non ha tenuto conto della tua sensibilità. Del resto sappiamo tutti come la violenza psicologica sia terribile. E’ un tarlo che giorno per giorno ti rode il cervello. Mia madre per esempio è un tipo ansioso ed ansiogeno, ogni volta che comunicavo un mio progetto, lei esordiva così: “Vuoi fare quello? Non ci riuscirai mai!!” Frase che è proprio un’iniezione di ottimismo. Un vero tirami su
        Naturalmente era convinta di essere nel giusto. Poi col passare del tempo tutto viene a galla.

      • elipiccottero
        Apr 30, 2014 @ 14:57:53

        Che poi mia madre rispetto a mio padre è una passeggiata di salute, eh…
        Potrei snocciolare una serie di frasi di entrambi che avrebbero sgretolato l’autostima di chiunque, tutte dette senza nemmeno intento di nuocere.
        Il fatto però è che queste due persone che ironizzano su ogni mia caratteristica oggi, a 60 e 66 anni, sono sole, coi figli distanti e nessuno con cui condividere veramente la vita (non necessariamente convivere, sia chiaro, parlo di solitudine in senso ampio). Io non voglio essere così.

      • suzieq11
        Mag 02, 2014 @ 07:20:06

        I miei si palleggiavano, e lo fanno tuttora, certe frasi dette a suo tempo. Sentirsi dire “non ti dico questo per me ma sappi che è tuo padre/ tua madre che vuole cosi” ti butta nella confusione totale. È normale che poi un figlio si allontani e cerchi di riordinare le idee da solo. Essere genitori è comunque un compito molto difficile ed anche essere figli lo è.

      • elipiccottero
        Mag 02, 2014 @ 07:48:02

        I miei da separati si son fatti la guerra a parole per anni. E noi dovevamo valutare chi avesse ragione e chi no. Di recente mia madre mi ha detto che mio fratello non ricorda nulla di quando i miei stavano insieme, e poco dei primi anni di separazione, ma io già lo sapevo… e un po’ lo invidio.

      • suzieq11
        Mag 02, 2014 @ 07:26:38

        E non ho neppure accennato allo stereotipo negativo secondo il quale tu devi rispetto ai genitori in quanto tali e secondo il quale non li devi contraddire mai. Cioè siccome sono i genitori hanno sempre ragione.

      • elipiccottero
        Mag 02, 2014 @ 07:49:47

        Per fortuna avendo fatto il’68 su questo mia madre è elastica 😉 E mio padre è arrivato a temere le mie ire, non sono una che le manda a dire, quando esplode.

      • suzieq11
        Mag 02, 2014 @ 08:17:54

        Eh eh… mia madre del 68 ha fatto suo solo quello che le conveniva. Con mio padre ho passato e passo la vita a litigare…
        L’importante ora è cercare di non ripetere gli stessi errori.

  5. giacani
    Apr 29, 2014 @ 16:29:22

    “Però volersi bene no, partecipare, è difficile, quasi come volare…”
    Cominciamo a volerci bene noi e a valorizzare quello che siamo e quello che facciamo. Un pezzettino alla volta! Ripartiamo da noi e il resto verà di conseguenza

    Rispondi

  6. fracatz
    Apr 29, 2014 @ 21:14:56

    bèh, hai scoperto che non siamo perfetti, ma scommetto che già lo sapevi, il fatto poi che continui a parlare dei tuoi genitori, del fratello, significa che tutto sommato una carezza tra i capelli quando eri con loro la devi aver avuta. Certo c’è chi ha avuto di più, chi addirittura una bella voce, poi c’è chi ha avuto molto meno, magari nella salute, tu intanto prosegui nel tuo cammino, altre cose ci saranno, belle, brutte, qualcosa resterà nei tuoi ricordi quando tutto sarà più chiaro.

    Rispondi

  7. Silver Silvan
    Apr 30, 2014 @ 00:25:19

    Eh, ci vuole qualcuno molto in alto, per risolvere questo genere di problemi …

    Rispondi

  8. Silver Silvan
    Apr 30, 2014 @ 13:01:56

    No comment. Si senta Wonder woman, signorina. Almeno dopo averlo visto. L’effetto dovrebbe durare per un po’, la avviso.

    Rispondi

  9. suzieq11
    Apr 30, 2014 @ 13:58:35

    Ottima scelta questi due video. Il primo un Lucio Dalla molto interiore.
    Il secondo video l’avevo già visto. Ti spiazza! E ti fa pensare. Certo bisogna vedere anche il percorso che ha fatto per raggiungere questo risultato.
    Comunque invece di lamentarci dovremmo guardare chi sta peggio di noi. Ma è una consolazione da poco.

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 30, 2014 @ 18:49:01

      Del brano non condivido l’ottica religiosa, ma la musica mi piace molto. Quanto al video, concordo, è spiazzante. Ma in un senso diverso da quello che dice lei, per quanto mi riguarda. Non posso fare a meno di pensare a cosa avrebbe potuto combinare un tipo con quella testa se non avesse avuto i limiti fisici che ha. Ma è anche vero che probabilmente non avrebbe avuto quella testa, se non avesse avuto quei limiti. Mi piace soprattutto il lieto fine sentimentale. A quanto pare, per rimorchiare una gnocca, non c’è bisogno di somigliare a Fabrizio Corona. Anzi, magari la si trova pure intelligente, oltre che gnocca. Caratteristica del tutto ignota alle fidanzate del suddetto, non a caso.

      Rispondi

      • suzieq11
        Apr 30, 2014 @ 21:36:17

        Avendo avuto a che fare con persone che per varie cause, incidenti stradali, malattie ecc, si sono viste stravolgere completamente le prospettive di vita e anche con persone nate con gravi menomazioni, Ti posso assicurare che non è facile. A questo punto ci si dovrebbe addentrare in discorsi molto complessi, tirare in ballo il magazzino di schemi motori, la coordinazione dei movimenti ma questa non è la sede adatta e finiremmo per restare impantanati. Posso solo dire che sia che si tratti di soggetti nati menomati, sia che si tratti di soggetti menomati in seguito a malattie o incidenti, il cammino è molto difficile e che ci vuole una forza di volontà eccezionale e un inossidabile amore verso se stessi come giustamente osserva lei.
        E’ vero, se fosse stato come gli altri probabilmente non avrebbe “quella testa” Le menomazioni tolgono da una parte e aggiungono da un’altra. Prenda per esempio un non vedente, egli vive nel buio assoluto eppure si muove, fa e briga. Perchè ha imparato a sfruttare al massimo i sensi che gli sono rimasti, il tatto, l’olfatto e l’udito sono sfruttati al massimo per compensare la mancanza della vista. Il soggetto del video ha abituato il suo cervello a lavorare incessantemente per trovare soluzioni che gli permettano di sopravvivere al meglio. E soprattutto possiede una carica di autostima incredibile e si vuole bene, ma così tanto da essere riuscito a fare di se stesso un miracolo. Sicuramente avrà anche lui i suoi momenti NO ma sa come venirne fuori.

      • Silver Silvan
        Mag 01, 2014 @ 08:38:24

        Credo che l’intelligenza e il carattere c’entrino parecchio. Ma soprattutto la voglia di vivere. Non tutti ce l’hanno. Specie quest’ultima.

  10. Silver Silvan
    Apr 30, 2014 @ 18:51:20

    Ah, il tizio è un perfetto esempio di amore verso se stessi, direi. A quanto pare, ricambiato!

    Rispondi

  11. Silver Silvan
    Mag 01, 2014 @ 09:51:37

    Buona festa del lavoretto a tutti i precari.

    Rispondi

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