Scrivevo, scrivo

Quando ero adolescente avevo un diario. Credo di averlo aggiornato fino ai 19 anni, fino ai primi mesi di università, poi la palese idiozia di una simile pratica, e di ciò che scrivevo, mi è balzata agli occhi.

Nel 2008 ho cominciato a tenere un blog, e sebbene i contenuti siano sempre piuttosto personali si tratta di un’esperienza diversa. Qui ci sono altre persone che leggono, commentano, danno feedback positivi o negativi. Non si scende in dettagli, non si dice tutto ma solo ciò che si vuole far sapere. Mi ritrovo ad avere una quarantina di follower e mi chiedo se davvero quello che scrivo possa essere così interessante.

Tenere un diario segreto implica una questione di fiducia nei confronti delle persone con cui si divide la casa. Mia madre non si è mai sognata di leggere ciò che scrivevo, sebbene credo si sia chiesta spesso cosa combinassi, in certi periodi; mio fratello se ne disinteressava, come di cose fondamentalmente noiose e che non lo riguardavano nè come persona, nè come fratello.
Mio padre, dal quale comunque andavo solo nel weekend, era una questione diversa. Ciò che provavo e vivevo non gli interessavano più di tanto, ma una volta l’ho pescato con le mani sul diario, che mi ero portata dietro. Era curiosità, la sua, come quella che avrebbe potuto avere un mio coetaneo; questo però lo capisco adesso che sono adulta, all’epoca la vissi come l’intrusione di un genitore autoritario, che non aveva fiducia nella propria figlia e nella sua capacità di discernimento.
Di recente il mio compagno, trovandosi in mano il mio telefono (che gli avevo affidato perchè ero senza tasche), ha letto parte di una mia conversazione su whatsapp con un amico. Da quel momento non faccio che pensarci, chiedendomi se davvero si fidi così poco di me. Di me che lascio il cellulare in giro per casa, e le password salvate su un computer altrettanto accessibile. Di me che anche se faccio battute su sue presunte amanti – e il suo lavoro è fra quelli degli uomini cui si attribuiscono le paternità dei bimbi che non somigliano a nessuno – non dubito che sia sincero e corretto nei miei confronti. Sempre.
Mi chiedo se creda a ciò che gli dico, solo perchè glie lo dico io.

In più di 5 anni di blog sono cambiata, e credo sia cambiato il mio stile. Mi sono stati dati suggerimenti, e alcuni ho cercato di seguirli. Ho anche letto molti altri blog, sebbene ultimamente me ne manchi il tempo, e mi chiedo sempre dove si possa collocare il mio.
Dal punto di vista grafico, utilizzo un template standard trovato fra quelli propostimi da WordPress; quello che mi interessa, tanto, sono i contenuti o al massimo lo stile di scrittura. Non si contano i post iniziati e poi cestinati perchè poco soddisfacenti, non si contano le volte in cui avrei voluto dire qualcosa su un argomento ma per evitare la banalità mi sono astenuta; eppure sono sempre insoddisfatta, anche quando decido di pubblicare. Poi mi guardo attorno, e mi rendo conto che accanto a blogger veramente bravi, che scrivono cose interessanti, o divertenti, usando uno stile impeccabile, ce ne sono tanti che, pur di pubblicare qualcosa con cadenza regolare, non badano nè alla forma nè al contenuto. Fa pena vedere quanti pseudopoeti e pseudoscrittori ci siano in giro per il web, e quanti seguaci pronti a riempirli di complimenti transitino per i loro blog; per chi abbia un profilo Facebook non è difficile vedere il parallelo con l’abitudine di commentare positivamente fotografie ridicole, grottesche o oggettivamente brutte.
Per questo vi chiedo onestà, nei commenti, o se proprio non volete insultarmi… un pietoso silenzio.

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75 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fracatz
    Apr 16, 2014 @ 17:35:09

    certo che ce ne sono di coppie vittime dei loro aggeggetti elettronici
    è il progresso dei tempi e cedere la password oggi è la grande prova d’amore

    Rispondi

  2. giacani
    Apr 16, 2014 @ 19:56:29

    E’ vero. A volte anche a me vengono dei dubbi tipo i tuoi…quando vedi che alcuni mettono un “mi piace” ad ogni cosa che scrivi, un attimo dopo che l’hai scritta…o sono proprio dei fan, oppure???? Boh! 🙂

    Rispondi

  3. Silver Silvan
    Apr 16, 2014 @ 21:33:43

    Bel post. Sembra sincero, quindi merita un commento serio. Le farò una domanda. Non avendo un blog e non potendolo sapere, mi sono sempre chiesta quale sia l’aspettativa di chi scrive. Cosa gli piacerebbe ottenere dal suo scrivere? Attenzione, commenti di qualsiasi tipo, lodi sperticate, far pensare, ecc. Credo che un blog, qualsiasi blog, sia fortemente influenzato da questa aspettativa.

    Rispondi

    • elipiccottero
      Apr 17, 2014 @ 09:49:40

      Sì, ha ragione. Nel mio caso, al di là del cazzeggio che talvolta si scatena, è nato con il duplice scopo di valvola di sfogo e di modo per ricevere feedback. Scrivo (racconti, simil-poesie) da molti anni, ma ovviamente chi leggeva aveva sempre con me un rapporto diretto, e questo influenzava ovviamente i giudizi. Sul web chiunque può leggere e commentare, posso imparare di più.

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Apr 17, 2014 @ 21:34:44

        Non capirò mai come un blog possa essere uno sfogo. Mi è del tutto incomprensibile. Come un sacco di roba, per carità.

      • elipiccottero
        Apr 18, 2014 @ 05:24:12

        C’erano cose che sentivo il bisogno di dire, ma di persona non riuscivo. Infatti i miei primi 3 lettori erano amici che mi sapevano un po’ in crisi. Poi l’ho usato per esprimere quel lato di me che quotidianamente, giocoforza, rimane nascosto. In questo senso è uno sfogo.

      • Silver Silvan
        Apr 18, 2014 @ 15:23:33

        Il dubbio che non si trovi a suo agio con quelli che definisce amici le è mai venuto? Forse, più che amici, sono solo persone che frequenta. C’è una certa differenza.

      • elipiccottero
        Apr 18, 2014 @ 16:01:35

        Le persone che frequento nemmeno sanno del blog. E poi non mi dirà che le riesce facile esprimere ogni suo dubbio, paura, dolore? Se ci riesce faccia a faccia buon per lei, ma spesso le sfumature vanno perdute.

      • Silver Silvan
        Apr 18, 2014 @ 16:48:46

        Mah, non so che dire, non riesco ad immedesimarmi, non avendo un blog. Indubbiamente, forse è più facile mettere per iscritto certe cose che, a voce, si esprimono a fatica. Però, secondo me, molto dipende dal credito che diamo al nostro interlocutore. E’ una questione di confidenza. Chi ci conosce bene, in teoria, non dovrebbe rimanere sorpreso più di tanto, quanto meno perché ci conosce nel bene e nel male. Quelli più meravigliati sarebbero sicuramente quelli con cui c’è meno intimità, immagino. Conoscendo solo la nostra versione superficiale sarebbero costretti ad ammettere che non ci conoscono affatto ed è una cosa che infastidisce le persone che, solo perché ti frequentano o dividono gli spazi con te, pensano di conoscerti. Spesso è vero il contrario! La frequentazione negli stessi spazi comporta una ripetizione degli schemi di comportamento che, alla lunga, porta a limitare gli “spazi di manovra”.

      • elipiccottero
        Apr 18, 2014 @ 16:54:40

        Il problema può non essere nella relazione, ma nella persona…

      • Silver Silvan
        Apr 18, 2014 @ 21:39:38

        Appunto, è quello che ho scritto.

  4. suzieq11
    Apr 17, 2014 @ 22:04:51

    Ho iniziato a tenere un blog per prendere di mira Berlusconi e tutta la sua cricca. Avevo bisogno di scrivere quello che pensavo di lui. Poi naturalmente ho allargato il campo anche ad altri personaggi. Questo forse può essere considerato uno sfogo. Ma poi il mio non si può considerare un blog, io lo definisco un disordinato blocchetto per appunti senza pretese, non metto neppure le tags e non sono capace di corteggiare gli altri perché vengano a leggere, non è superbia ma è che conosco i miei limiti. I miei followers si contano sulla punta delle dita. E non mi aspetto niente. Quindi puoi stare tranquilla, niente saponate con te, piuttosto mi astengo, ma questo capita raramente e se capita è proprio perché non ho tempo per scrivere. Però passo e leggo, certa che da te non troverò mai banalità.

    Rispondi

  5. suzieq11
    Apr 17, 2014 @ 22:25:31

    Altro commento che non c’entra una cippa col post. L’ho fatto Eli, sono entrata in un vivaio ed ho compiuto una razzia! Il bello è che mio marito a mia insaputa ha fatto la stessa cosa in un altro vivaio e così ora abbiamo un terrazzo che sembra la foresta amazzonica. E’ tutto un tripudio di vasi, vasoni, vasetti, cassette, tralicci per le rampicanti. Penso con apprensione agli afidi verdi e neri, all’oidio, alla ticchiolatura e alla ruggine….

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 17, 2014 @ 23:18:20

      Bene. Pensi anche al ragnetto rosso, alle formiche, alla metcalfa e alla fumaggine, allora.

      Rispondi

    • elipiccottero
      Apr 18, 2014 @ 05:30:41

      Lascia stare, anche io e mia figlia ci siamo scatenate. A un certo punto ho guardato il carrello e le ho intimato di correre alla cassa, un altro quarto d’ora come il precedente mi avrebbe sbancata. A parte una gerbera che lei adorava ma che mi lascia molto perplessa, per il resto son robuste piante da esterno…il terrazzo sembra un giardino 🙂

      Rispondi

  6. suzieq11
    Apr 18, 2014 @ 06:52:57

    col fatto che ho un terrazzo che corre lungo tutto ll perimetro dell’appartamento tranne un lato, ho perso forse il senso della misura. E poi i fiori sono così belli! Gli unici per i quali non impazzisco sono gli oleandri e le ortensie.ma posso tollerarli. Ora sto dando la caccia ad una bouganvillea, ma non la classica con i fiori fucsia bella ma vista e stravista. Quella che voglio io è di un color rosso vivo e l’ho vista la prima volta in Spagna.

    Rispondi

    • elipiccottero
      Apr 18, 2014 @ 12:18:19

      Ho un balconcino 1mx2 dove tengo sostanzialmente le piante aromatiche, perché è vicino alla cucina. Al piano di sopra il terrazzo però è circa 3mx6, circondato da due muri lungo i quali del tutto casualmente si stanno accumulando i vasi…
      Menta, caprifoglio, biancospino, un’altra rampicante che fa fiori rossi della quale non ricordo il nome, salvia (ne ho due), ibisco con palma intrusa (vengono dal giardino di mia madre, lei tira su una pianta e in coppia con quella ce n’è sempre un’altra a sorpresa), rosa, lunaria e un arbusto simile per aspetto al cotone aster, ma le cui bacche sono commestibili. Aiuto 🙂

      Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 18, 2014 @ 15:17:53

      La spectabilis è molto più robusta di quella rossa, che è un ibrido. Se non può piantarla in piena terra, sappia che fa molti meno fiori, è più delicata, è ibrida e ha foglie più grandi e rade dell’altra.Inoltre, dopo un po’, tende a farli solo in cima ai fusti, al contrario dell’altra.

      Rispondi

      • Silver Silvan
        Apr 19, 2014 @ 13:00:37

        Mmm, mi sa che ho sbagliato. È la glabra che è robusta, la spectabilis è l’ibrido!

  7. suzieq11
    Apr 18, 2014 @ 17:45:26

    @Eli
    Stupenda la mandevilla!

    @Silver Silvan
    Ho sentito dire, ma forse è una bufala, che chi vuole avere belle rose rigogliose e inattaccabili dai parassiti deve piantare vicino a loro dell’aglio. Forse l’aglio disperde nel terreno delle sostanze che rendono la linfa delle rose disgustosa per i parassiti? Cosa ne pensa?
    Grazie per la dritta del limone.

    Rispondi

  8. Silver Silvan
    Apr 18, 2014 @ 21:53:02

    Quella del limone non l’ho provata, l’ho letta soltanto. Tuttavia la ritengo verosimile, visto che è vero che gli insetti odiano gli odori molto forti. Per allontanare le vespe, ho più volte spruzzato deodoranti spray non insetticidi nei pressi del luogo scelto per costruire il favo e in effetti desistono. Quindi, in teoria, il limone dovrebbe funzionare. L’aglio e la nicotina sono un ottimo insetticida per gli afidi se usati in soluzioni acquose, ma non l’ho mai piantato nei pressi delle rose. Immagino abbia la stessa funzione repellente di cui parlavo sopra. Anche i bulbi di fritillaria meleagris sembra che tengano lontane le talpe, famose per l’olfatto, in base allo stesso principio.

    Rispondi

  9. suzieq11
    Apr 19, 2014 @ 02:17:19

    Penso che metterò in pratica i suoi consigli. Abbiamo il giardino condominiale che è curato da un giardiniere ma usa un sacco di pesticidi ed anticrittogamici chimici che, come lei saprà non fanno distinzione tra insetti nocivi ed insetti innocui. La coccinella ad esempio è usata anche in campagna nei frutteti. E poi, a parte il fatto che ho una bambina piccola e degli animali, e quindi non voglio esporli al pericolo di avvelenamento, vorrei che le mie piante potessero essere anche il rifugio di altre forme di vita naturalmente facendo attenzione a certe forme di vita come vespe ed api. Vorrei in pratica allontanare i fastidiosi e dannosi senza uccidere ma permettere agli innocui di passare per una visita. Dopotutto una bellissima rosa senza un insettuccioi che le ronza attorno mi fa pensare alla mela di Biancaneve, bellissima ma avvvelenata quindi inavvicinabile.

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 19, 2014 @ 13:06:59

      Sono d’accordo, qualche parassita è innocuo e ci sta. L’importante è che non prendano il sopravvento, cosa che capita quando la pianta è debole e tenuta male. Mi sono ricordata che le formiche detestano anche l’odore di candeggina e può essere utile lavare con quella i loro percorsi, per tenerle lontane. Ma sappia che lo stesso odore attira i gatti perché gli ricorda l’odore dell’urina con cui segnano il territorio, al punto che sembra che per indurre i gattini ad usare la lettiera, basti lavarla con la candeggina! Il meraviglioso mondo olfattivo, che mistero …

      Rispondi

      • suzieq11
        Apr 19, 2014 @ 17:14:35

        Ecco perché quando pulisco il terrazzo, e uso prevalentemente la candeggina, la mia gatta si struscia estasiata lungo tutto il pavimento ! Se poi trova il mocio vileda appoggiato in un angolo ci si accoccola sopra facendo le fusa.
        Lei ne sa una più del diavolo. Avrei altre cose da chiederle ma con calma.

      • Silver Silvan
        Apr 19, 2014 @ 21:35:36

        Se le so rispondere, risponderò volentieri.

  10. suzieq11
    Apr 21, 2014 @ 08:01:03

    Grazie, Silver. Oggi niente gita fuori porta. Ci sono le piante da sistemare. E qui è nata una discussione tra me e mio marito sulle rampicanti, rose o altre piante che siano. Abbiamo i tralicci. Lui si ostina ad indirizzare tutti i rami verso l’alto, mentre io sostengo che è sbagliato perché così facendo la linfa scorre tutta verso l’alto lasciando la base sguarnita e nuda. Ho notato infatti che gli alberi da frutto vengono disposti con i rami in orizzontale, a spalliera praticamente. In questo modo la linfa rallenta la corsa verso l’alto e si riempie di foglie e fiori anche ai lati. Questo non vale naturalmente per quelle che si arrangiano da sole come la vite americana che usa le ventose. La passiflora per esempio da due anni non fiorisce, ricca di foglie tutte lassù in cima ma fiori niente. Io vorrei sistemarla a modo mio, ma lui….de coccio!

    Rispondi

  11. Silver Silvan
    Apr 21, 2014 @ 20:07:56

    Ha ragione lei. Lo picchi selvaggiamente.

    Rispondi

    • suzieq11
      Apr 22, 2014 @ 06:47:18

      Ah ah ah Silver,
      Ho una mezza voglia di mettere in pratica il suo consiglio…. ma vorrei evitare spargimento di sangue per cui mi limiterò ad appenderlo ad un traliccio, a spalliera naturalmente. Così potrò finire in pace di sistemare il terrazzo.

      Rispondi

  12. Silver Silvan
    Apr 22, 2014 @ 07:09:04

    C’era un favoloso libro della RHS, chi sa se lo pubblicano ancora. Lo cerco.

    Rispondi

  13. Silver Silvan
    Apr 22, 2014 @ 18:15:33

    Non l’ho trovato, non ricordo il titolo preciso, però c’è l’ho a casa, ci guarderò. Quello era eccezionale per apprendere l’arte delle potature.

    Rispondi

  14. suzieq11
    Apr 22, 2014 @ 20:54:39

    Penso che ci siamo approfittate un po’ troppo della pazienza di Elipiccottero. Possiamo benissimo continuare il discorso nel mio blog.
    Anche perché il post di Eli è davvero interessante e merita tutta la nostra attenzione.

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 24, 2014 @ 05:47:41

      Spiacente, nel suo blog mi rifiuto di scriverci, è difettoso. I miei commenti spariscono.

      Rispondi

      • suzieq11
        Apr 24, 2014 @ 06:50:31

        Sparivano prima, perché l’avevo bannata. Ora che ho tolto lo sbarramento non dovrebbe più succedere. Ad ogni modo penso che abbia ragione quando dice che è difettoso, perché questa storia dei commenti che spariscono o restano in moderazione mi è capitata anche con altri blogger che regolarmente visitano il mio blog. Cmq faccia come vuole. Se vuol provare, altrimenti abuseremo della pazienza di Eli, ovviamente il meno possibile.

      • Silver Silvan
        Apr 24, 2014 @ 18:00:11

        Non vedo cosa sia cambiato, rispetto all’epoca del bannamento. Io sono rimasta la stessa! E me ne vanto pure! Quindi deve essere cambiata lei. E io dovrei assecondare i suoi sbalzi d’umore? Oggi ti banno, domani chissà.

  15. suzieq11
    Apr 25, 2014 @ 14:11:48

    Nemmeno io sono cambiata. Ci può scommettere. Il motivo per cui la bannavo erano certi suoi commenti un pò forti. Chiunque può venire da me a dire quello che pensa , anche se non la pensa come me. Chiunque può contestarmi se non è d’accordo con quello che dico, perché ognuno ha la propria opinione ed ha tutto il diritto di esprimerla. Purché lo faccia col rispetto per le altre persone. E lei quando perde le staffe sbarrella un pò. Dunque lei ha il diritto di dire quello che pensa ma senza scattare per azzannare.

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 25, 2014 @ 17:21:12

      Mai azzannato nessuno! È roba da cani! E i cani non mi piacciono. Sono servili.

      P.S. Grazie di avermi riconosciuto il diritto di dire quello che penso!

      Rispondi

      • suzieq11
        Apr 25, 2014 @ 17:58:12

        Io amo gli animali in generale, sono più affidabili degli uomini. Però prediligo i gatti, proprio perché non sono servili.
        Proseguo con il monitoraggio afidi alle rose. Per ora nessun avvistamento.

      • Silver Silvan
        Apr 25, 2014 @ 19:00:17

        Ah, quest’anno la iattura è il mal bianco! Inverno tiepido e piovoso e improvviso rialzo della temperatura. L’oidio impazza! Mi ha beccato persino le pervinche.

  16. suzieq11
    Apr 25, 2014 @ 21:53:16

    Quando abitavo a Bologna avevo una bellissima pianta di salvia che curavo come una figlia, sia per l’uso che ne facevo in cucina, sia per i bellissimi fiori viola. In un anno se n’è andata per colpa dell’oidio. Non sapevo che cosa usare come anticrittogamico, non volevo usare quelli per le piante ornamentali che non sono commestibili. Sono andata anche al Consorzio Agrario a chiedere informazioni ma mi hanno trattato con una gran spocchia, dicendomi che era ridicolo preoccuparsi per una miserevole pianta. Hanno concluso dicendomi di tornare quando avessi avuto un frutteto. Li avrei fulminati!
    E’ bellissima la pervinca con quel azzurro che vira verso il viola….

    Rispondi

  17. suzieq11
    Apr 25, 2014 @ 22:16:45

    A proposito dei rampicanti a me piace molto anche l’ipomea, speciallmente quella viola. E poi mi piace moltissimo la bignonia capreolata, da noi la si chiama anche trombetta indiana. Ho visto un video di una parete interamente coperta di fiori. Da rimanere a bocca aperta!
    Non mi piacciono le ortensie, proprio non riesco a farmele piacere. Come mai?

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 26, 2014 @ 14:22:37

      Forse perché le muoiono? A me piacciono, ma coltivarle qui, con il sole a picco e il terreno calcareo e l’acqua tra le più dure d’Italia è demenziale. Quindi mi astengo. Quella rampicante è bellissima, di ortensia. Qui, ovviamente, introvabile. L’ipomea è molto bella, ma preferisco quella azzurra. È la Cobaea scandens, detta tazza e piattino, l’ha mai provata? Cresce facilmente da seme e nei climi caldi sopravvive all’inverno. L’oidio è una palla, una volta che le spore si sono diffuse non te lo togli più di torno. Tanto vale rassegnarsi e coltivare piante resistenti al mal bianco o prepararsi a vederle deturpate. Io, al consorzio, le avrei consigliato di tagliare tutte le parti legnose della salvia e di fare uno più trattamenti invernali a base di zolfo o verderame, anche se il secondo è orrendo a vedersi. Possono contenere la diffusione delle spore, se non altro. Buona coltivazione.

      Ah, la pervinca mi è molto cara. È una pianta semplice ma vigorosa e mi mette allegria, specie la specie a foglie colorate che illumina le zone in mezzombra. La consiglio vivamente se si vuole tappezzare un’area in penombra senza bisogno di manutenzione.

      Rispondi

  18. suzieq11
    Apr 26, 2014 @ 16:00:34

    No, le ortensie non le ho coltivate proprio mai, è un’antipatia che mi porto dietro fi’n da bambina. Probabilmente sono legate ad un ricordo lontano, penso fossero nel giardino di un’amica di mia nonna, una donna arcigna e poco amante dei bambini, Anche gli oleandri non mi piacciono.
    Ho amato e amo tuttora le acidofile, non qui al mare dove, son d’accordo con lei, coltivarle è un martirio. Quando abitavo a Bologna avevo un pianerottolo interno molto ampio illuminato da un’ampia vetrata, era l’ideale per l’azalea rustica, la camelia e la gardenia coltivate in grandi vasi con la terra giusta. L’unico problema era l’acqua che da noi è molto calcarea ma la si può facilmente rendere più acida aggiungendo un cucchiaio di succo di limone a due litri d’acqua. Oppure, pensi un po’, un cucchiaio di cocacola.
    Sì, conosco la cobaea e mi piace molto. Starei qui a parlare per ore di fiori con lei. Suppongo le sia scappato più di uno sbadiglio, per cui ora la saluto. Alla prossima.
    Buon fine settimana.

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 26, 2014 @ 20:16:22

      Ma non ho sbadigliato, lo giuro! È che ho coltivato questa passione per vent’anni senza condividerla con nessuno, così quando ne parlavo con qualcuno e citavo i nomi in latino mi guardavano tutti strano. Alla fine era diventato un simpatico dileggio tra gli amici, specie dopo che mi ero messa a correggere i vivaisti locali, di un’ignoranza abissale. Ho perso il passo negli ultimi cinque anni, non mi ricordo un sacco di nomi e non correggo più nessuno. Non è così importante, ormai. Ah, l’acqua può essere acidificata anche con l’aceto o le bustine usate di tè, anche se sembra che il metodo migliore sia lasciarla tutta la notte a riposare nell’innaffiatoio, in modo da far depositare sul fondo e sulle pareti il calcio.

      La saluto, buon giardinaggio.

      Rispondi

      • suzieq11
        Apr 27, 2014 @ 07:53:28

        Non si crucci, lei è solo molto precisa e accurata e se quando parla cerca di esprimersi al meglio non è certo per fare la snob, ma è perché crede in quello che dice e vuole esporlo al meglio. Cmq è vero, i vivaisti, o almeno una buona parte, sono piuttosto ignoranti in fatto di nomi, anche perché sull’etichetta attaccata al vaso c’è il nome sia in latino che in italiano. Si presume che una certa dimestichezza dovrebbero averla, ma invece….A me è capitato un giorno di entrare in un vivaio, volevo una pianta da interno da appendere quando ho visto quello che faceva per me. Mi sono rivolta alla responsabile e le ho detto che desideravo quella tradescantia purpurea appesa proprio davanti a noi. Silvana, ce l’aveva davanti al naso! Ha cominciato a guardarsi attorno smarrita, lanciando sguardi disperati ad un inserviente che si è stretto nelle spalle. La scena era esilarante, ai limiti del grottesco. Io me ne stavo zitta ad osservare. Poi quando ho visto che stava per telefonare alle alte sfere, probabilmente aveva la linea diretta con Linneo, ho avuto pietà di lei e le ho indicato il vaso. Lei mi ha risposto: ” Non poteva dirmelo subito che voleva la pianta di miseria?”
        Potevo risponderle che siamo noi a chiamarla miseria, ma che il suo nome è quello latino ma ho preferito lasciar perdere. L’importante era portare a casa la tradescantia.
        Morale della favola. Bisogna essere più tolleranti con chi non condivide le nostre passioni anche se sarebbe bello poter condividere quello che sappiamo.

      • Silver Silvan
        Apr 27, 2014 @ 08:56:00

        Che splendido commento. Lo condivido pienamente e scenette del genere le ho vissute più volte, spesso a danno di poveri malcapitati a cui si tentava di rifilare a tutti i costi qualcosa, inventandosene le caratteristiche di sana pianta. Non ho potuto fare a meno di intervenire, in quei casi, e la spilungona che lavora da Ciavattini ancora se ne ricorda e mi lancia ancora occhiatacce tremende, quando mi vede. Eh, l’orgoglio ferito ha una memoria da elefante. Avevo una bellissima collezione di tradescantia, a foglie piccole, grandi e variegate. Alcune si sono diffuse da propaggini che si sono ambientate quando portavo le piante d’appartamento sotto alla pergola durante la bella stagione. Ma la maggior parte è andata persa, ne ho solo tre tipi, attualmente. Le tenevo in vasi bianchi su una mensola proprio sopra la penisola che fa anche da tavolo, avevano creato una cortina di 40/50 cm. di fronde ricadenti, molto bella a vedersi. C’erano una ventina di vasi di diverse varietà di tradescanzie ed edere. Purtroppo, fui costretta a traslocarle dopo che un vaso cadde in testa a mio marito mentre faceva colazione. Una scena esilarante, era tutto pieno di terra! E io non riuscivo a smettere di ridere! Potere della forza di gravità.

  19. suzieq11
    Apr 26, 2014 @ 16:01:59

    E buon fine settimana anche a Eli. Scusaci se abbiamo approfittato, ,a quando si tratta di fiori….

    Rispondi

  20. Silver Silvan
    Apr 27, 2014 @ 06:55:19

    Eccolo! La più eccezionale guida alla potatura che abbia tra i miei 100 libri. La avviso, è altamente specializzato e professionale, ma è di una chiarezza notevole anche per i principianti. Ci sono i disegnini! È utilissimo per apprendere le tecniche che consentono di programmare la forma di qualsiasi pianta, in base al suo portamento naturale e alla sua crescita.

    http://www.ibs.it/code/9788808044860/brickell-christopher/potare-piante.html

    Rispondi

  21. suzieq11
    Apr 27, 2014 @ 14:56:39

    Ahahah…..poveretto…..colpito dalla miseria, intesa come pianta naturalmente. Di quella variegata ne ho due cestini appesi in bagno. Praticamente non c’è angolo che non abbia la sua pianta. Non le dico quando ho dovuto fare trasloco. Mi piace molto anche sperimentare le tecniche di riproduzione anche se una volta ci ho quasi rimesso un dito, volevo provare ad eseguire una margotta su un ficus lyrata per ottenerne una piantina per mia madre. Però mi è scappato il coltellino e mi sono tagliata a metà il pollice sinistro. 11 punti mi hanno dato più l’assoluto divieto all’esecuzione delle margotte, concesse solo le talee.
    Ma non è detto che non ci riprovi.

    Rispondi

    • Silver Silvan
      Apr 27, 2014 @ 15:41:43

      Guardi che il ficus mette radici anche in acqua! Si fa prima! Solo che deve tagliare le foglie a metà o di due terzi, sono troppo grandi e tendono comunque a rovinarsi. Col ficus beniamina riesce benissimo, per dire, specie in questo periodo. Basta prendere rami di 30 o 40 cm. e metterli in un vaso, meglio se trasparente. Riesce anche con tutte le piante che hanno fusti legnosi e semilegnosi, tipo la dracena o il tronchetto. Quando si interrano, il passaggio dalle radici d’acqua a quelle di terra è sempre un po’ delicato, faccia attenzione. Se le piace approfondire il tema della riproduzione, le consiglio anche un altro libro della RHS, Riprodurre le piante di Philip McMillan Browse. È interessantissimo, insegna a riprodurre qualsiasi tipo di pianta, dalla felce alle piante d’appartamento, dagli alberi da frutto alle piante da giardino, dalla divisione dei bulbi a quella delle foglie, dalle talee di radice a quelle di legno verde o duro. Apprese le varie tecniche e visti i risultati si finisce col sentirsi quasi onnipotenti, la avviso. Io ho popolato giardini e terrazzi di amici e conoscenti per anni, grazie a questo libro. È anche affascinante per scoprire i segreti del mondo vegetale e delle sue astuzie di diffusione. Se le piace l’argomento glielo consiglio tanto quanto l’altro.

      Rispondi

      • suzieq11
        Apr 28, 2014 @ 08:04:23

        Lo so ma io volevo sperimentare anche la margotta…sono curiosa e mi piace trafficare, pasticciare. Penso che darò un’occhiata per quel libro. Se smettessi con la mia professione penso che mi metterei a coltivare piante per passione, neanche tanto per venderle. Le regalerò piuttosto. È un dono di natura, il famoso pollice verde. Mia madre adora le piante ma non lo possiede. Riesce a far morire anche quelle illustrate, basta che fissi le fotografie e Zac…

    • Silver Silvan
      Apr 27, 2014 @ 15:58:20

      Col ficus a foglie larghe può essere utile asportare la scorza legnosa, un anello di un centimetro o due di altezza, in pratica. Ci può riuscire anche con uno stupido pelapatate! Così non si porta via il dito. Poi prosegue come con una normale propaggine aerea. È un po’ bruttina a vedersi come tecnica, bisogna usare la plastica scura.

      Rispondi

  22. Silver Silvan
    Apr 28, 2014 @ 21:15:10

    Sì. Leghi bene sotto, mi raccomando.

    Rispondi

    • suzieq11
      Apr 28, 2014 @ 23:04:32

      Bisogna che provi a farla sulla pianta di limone ma la farò quando sarà più caldo così sono sicura che tiene. E userò il pela patate. Se l’altra volta mi sono tagliata è stata colpa mia, ho usato il coltellino dall’alto verso il basso, invece dovevo fare il contrario.
      La ringrazio ancora. Per ora la lascerò in pace. Tanto se ho bisogno la trovo qui. Da me non vuole venire e non ho una sua mail. Ma rispetto le sue scelte. Grazie ancora.

      Rispondi

      • elipiccottero
        Apr 29, 2014 @ 07:01:41

        Per me il blog di giardinaggio non è né un problema né un disturbo… la scorsa settimana comunque ero in ferie e vi leggiucchiavo dal telefono, intanto facevo shopping di piante…

      • suzieq11
        Apr 29, 2014 @ 08:11:53

        Tanto per cambiare… eh eh eh…sapevo che avresti approvato. Cmq Silver ne sa veramente! Ti confesso che quando abbiamo deciso di comprare quest’appartamento la mia scelta è stata influenzata soprattutto dal terrazzo che corre lungo tutto il perimetro tranne un lato ed è molto profondo, inoltre ci sono diversi punti di esposizione, ombra mezz’ora sole, che posso sfruttare per le varie esigenze delle piante. Naturalmente devo stare attenta a non esagerare! Senza contare quelle sparse per casa…

  23. Silver Silvan
    Apr 30, 2014 @ 00:09:41

    Brave, brave, rinverdite il mondo.

    Rispondi

  24. Perennemente Sloggata
    Ott 05, 2014 @ 19:11:26

    Lo scopo di un blog può essere molteplice. Io, dopo 10anni, non ho ancora capito il senso del mio. E, seppure ho perso un po’ di lettori, continuo a chiedermi come faccia ad avere tutti ‘sti follower. Che poi, quasi tutti im gran silenzio…

    Rispondi

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