Profumi

Ogni giorno, in pausa pranzo, percorro le strade di una frazione dove le villette e le piccole palazzine la fanno da padrone. I giardini sono tanti, diversi, rigogliosi, e a un angolo c’è profumo di viole, a un altro di iris, in un altro punto è il glicine a dominare. Procedo così da un profumo all’altro, godendomeli insieme al sole, ma sono nuvolette isolate, divise da grandi intervalli inodori (quando non direttamente maleodoranti).

Cinque anni fa una elipiccottero col pancione percorreva le strade di un paesino della Lunigiana, beandosi dei profumi. L’aria era una sinfonia di fiori e piante, dal momento stesso in cui si usciva dal portone fino a quando si rientrava. Insieme ai profumi dei fiori c’erano quelli dell’acqua di fiume e canali, della terra, dei muri delle case che rilasciavano il calore accumulato durante il giorno. Era un profumo pervasivo, che a tratti stordiva, e che soprattutto faceva capire come la primavera fosse pienamente arrivata.

Quanti di noi, nati negli anni ’80 o dopo, conoscono questa primavera dal profumo onnipresente, e sanno quindi cosa si perdono quando l’aria sa invariabilmente di smog e polvere, e solo passando molto vicini ai fiori se ne può sentire il profumo? Per quanti, invece, la mancanza di odori è la norma, e nemmeno immaginano cosa ci stiamo perdendo?

Io voglio inverni freddi, primavere profumate, odore di terra bagnata dopo i temporali estivi. Voglio che i fiori profumino, non che sappiano di polvere.

Se in una bella giornata estiva vado a passeggiare in una riserva naturale, come il parco del Ticino, vorrei sentir cantare gli uccelli, non lo spettrale silenzio che vi ho trovato; poche cose possono essere inquietanti come un bosco dove gli unici rumori sono fatti da persone o cose inanimate, ma è questo il futuro che ci aspetta.

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21 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fracatz
    Apr 10, 2014 @ 08:35:37

    ahahahah
    meglio non farsi sentire da quelli che come me sono allergici ai pollini e che in questo periodo percorrono strade ben mappate sull’assenza di quei maledetti platani, alberi del tutto inutili e pericolosissimi quando si schiantano, ma che per un mesetto potrebbero farmi morire soffocato.

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    • elipiccottero
      Apr 10, 2014 @ 08:45:45

      Io te lo dico: le persone che conosco che son cresciute in fattorie, o in aperta campagna, sempre a contatto con le piante e poco a contatto con gli inquinanti, solo in pochissimi casi hanno allergie di questo tipo.
      Io stessa non ne ho mai avute, finchè non mi sono trasferita in una zona molto più urbanizzata e inquinata e… lasciamo stare come sto.

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  2. suzieq11
    Apr 10, 2014 @ 08:36:33

    Eli, non puoi immaginare quanto ti capisco! Io sono del 70. Ricordo pedalate in campagna, lungo la riva di torrenti e corsi d’acqua densi di profumi. Subito dopo l’angolo la casa della mia amica … me lo diceva il profumo intenso del caprifolio mescolato ai lilla. E lungo le rive dei fossati le viole si facevano sentire. Adesso le viole sanno di nulla come gli altri fiori, inutili ornamenti di un mondo che si sta spopolando come una gelatina ammuffita

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    • elipiccottero
      Apr 10, 2014 @ 08:48:13

      Pur essendo dell’81, son cresciuta in un paesino di montagna, eravamo in ritardo su tutto e quindi da bambina giocavo nei fienili, o con le capre, e cose simili me le ricordo. In certi posti esistono ancora, e non mi stupisce che mia figlia voglia sempre andare dalla nonna, dove i vicini dicono cose tipo “Quando arriva la piccola sapiente, che mi son nati i pulcini e voglio farglieli vedere?”

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      • suzieq11
        Apr 10, 2014 @ 08:57:10

        Per tua e mia consolazione ti dirò che esistono ancora piccole isole felici dove ci si commuove per un pulcino appena nato. Peccato stiano scomparendo.

      • elipiccottero
        Apr 10, 2014 @ 09:20:20

        Qui potremmo aprire un discorso sulla qualità della vita, su cui molte volte ho discusso col mio ex.
        Per lui qualità della vita è avere uno stipendio alto che permetta di comprare ciò che si vuole, non importa se si sta al lavoro dalle 9 alle 20 e se si vive in un paese-dormitorio. Per me è avere magari qualche soldo in meno, ma fare una vita tranquilla e regolare, in un luogo dove ci siano vita di comunità e spazi verdi, avendo il tempo per godersi casa e famiglia.
        Per come vanno le cose, mi sa che quella strana sono io…

      • suzieq11
        Apr 10, 2014 @ 13:52:21

        Allora sono strana anch’io perché la penso come te. Ti ammazzi di fatica a che pro? Per avere più soldi in banca? Certo, i soldi non fanno la felicità però aiutano molto, ci vogliono, non si discute. Però vale la pena ammalarsi di fatica per poi dover rinunciare alle gioie della famiglia, a coltivare buoni rapporti con amici e parenti? Io dico di no. E vale la pena vivere in quegli agglomerati urbani dove si respira solo smog, dove tutto è grigio, rumore e caos? Ancora no, allora sono strana. E ti dirò che non mi dispiace affatto. C’è bisogno di integrarsi con la natura che ci circonda, non di sopraffatta. C’è bisogno di trovare una nuova dimensione

      • suzieq11
        Apr 10, 2014 @ 13:55:02

        … dicevo, prima che WP mi pubblicare gentilmente il commento,

  3. Gintoki
    Apr 10, 2014 @ 08:59:14

    Ci sono quelli nati dal ’90 in poi che non hanno mai visto manco una gallina dal vivo

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    • elipiccottero
      Apr 10, 2014 @ 09:03:35

      Guarda che io a volte mi preoccupo seriamente per mia figlia, a 4 anni sa usare il touch screen meglio di me (non che ci voglia molto) ma se vede una mosca o una cimice comincia a urlare terrorizzata… come faccio a portarla in campagna?!?

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      • Gintoki
        Apr 10, 2014 @ 09:06:15

        Oddio per la cimice la capisco :D…E comunque i timori vanno esorcizzati, secondo me poi si divertirebbe

      • elipiccottero
        Apr 10, 2014 @ 09:14:49

        Io ci provo, mio padre e mia madre poi te li lascio immaginare, ma mi sembra così irrimediabilmente milanese…
        La cimice se la lanci con pollice e indice (come con le biglie in spiaggia) ti può procurare grande divertimento 😉

  4. suzieq11
    Apr 10, 2014 @ 14:04:45

    decisamente WP ha fretta di pubblicare oggi. C’è bisogno di resettare, se non proprio tutto, almeno una buona parte del nostro attuale sistema di vita, di ritrovare un equilibrio e capire veramente di che cosa abbiamo bisogno,

    Rispondi

    • elipiccottero
      Apr 10, 2014 @ 15:25:43

      Pensa che qui c’è gente che avendo un giardino elimina tutte le piante e lastrica l’intera superficie. Io lo riempirei di piante, come faccio con balcone e terrazzo. Ci sono poche cose che mi divertano quanto andare al vivaio con mia figlia. mi piace ciò che è vivo e cresce, sia umano, animale o vegetale.
      Esistono però persone cui tutto questo non interessa, anzi, provano fastidio; persone che rinunciano volentieri ai ritmi della natura in favore di una comodità materiale che però lascia poco tempo per se stessi.
      Se potessi lavorare un’ora in meno al giorno, per passarla con chi amo, lo farei volentieri.

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      • suzieq11
        Apr 10, 2014 @ 18:32:10

        Sì sì, mi ritrovo in quello che dici. Mi piace andare per vivai e mi fermo incuriosita davanti a tutte le piante e va sempre a finire che torno a casa carica di vasi è vasetti, piantine e terriccio. Mi piace pasticciare con la terra, mi piace sentirla tra le mani … la terra è vita! Purtroppo anche da noi c’è l’abitudine di estirpare per poi lastricare. La cosa più assurda è che dopo sopra la pavimentazione dispongono i vasi fioriti. E poi hanno la mania di comprare piante non adatte al clima in questione.

      • elipiccottero
        Apr 11, 2014 @ 09:13:36

        Dove sono cresciuta c’erano giusto un paio di vivai, e i proprietari avevano le mani segnate e la terra sotto le unghie. Ti sapevano dire per filo e per segno le caratteristiche delle piante, e come curarle.
        Qui è pieno di vivai-centro commerciale, dove si vende di tutto e le piante sono solo una minima parte. La mia incazzatura nel non trovare una pianta di menta, a fine luglio (che poi la menta cresce sempre e comunque), te la lascio immaginare. Infatti alcuni ormai li evito, non mi interessano la paccottiglia finto-country e gli animali esotici. Eppure sono sempre pieni, di gente che va in sollucchero vedendo le piante grasse dipinte o le foglie delle piante coperte di brillantini, e mi guardano malissimo quando spiego a mia figlia che quelle non le prenderemo, perché dipingendole o mettendoci brillantini hanno fatto loro del male e le piante moriranno.
        Domani mattina andrò con la pargola in un vivaio che ha una decina di serre, un paio di capannoni e un grande cortile pieno di piante, la prima volta che ce l’ho portata ha cominciato a girare come una trottola impazzita da un albero all’altro… sospetto torneremo cariche 🙂

  5. suzieq11
    Apr 10, 2014 @ 14:07:47

    Oddio Eli, purchè non si tratti delle cimici puzzolenti. Tuttavia riconosco che il giochetto riesce meglio con le cimici che con le mucche.
    😀

    Rispondi

    • elipiccottero
      Apr 10, 2014 @ 14:55:08

      Finchè la cimice non si spiaccica non puzza. Con questo sistema in genere le tolgo dal bucato, o le lancio fuori dalla finestra…
      Comunque ammetto che la volta che ho trovato una locusta fra la biancheria appena ritirata i son spaventata e ho urlato.

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      • suzieq11
        Apr 10, 2014 @ 18:16:49

        Io sono terrorizzata dalle locuste! Se ne vedo una mi immobilizzo dal terrore. In quanto alle cimici nel dubbio mi astengo da ogni contatto. Non si sa mai.

  6. suzieq11
    Apr 11, 2014 @ 13:05:27

    Evito sempre quei vivai dai nomi altisonanti. Oltre al fatto che hanno dei prezzi astronomici, hanno quelle che io chiamo le piante impossibili. Sono quelle impossibili da trovare in natura, ad esempio da noi imperversa una pianta, ma che dico pianta, si tratta di una canna sottile dritta che si immerge in acqua da una parte, la parte opposta termina in una spirale e da lì nasceranno foglie. Non so come si chiama ma non mi ispira fiducia, non mi piacciono gli esperimenti sugli animali e nemmeno sulle piante. Come ad esempio quelle piante grasse con infilzati quei ridicoli fiorellini finti che la pianta ci soffre perché è pur sempre un corpo estraneo ed inoltre mettono un collante per fissarli.
    Ci sono invece piccoli vivai nella campagna qui attorno che non hanno magari meraviglie esotiche, ma piante normali a prezzi abbastanza abbordabili. Lì ci puoi trovare le rose antiche che profumano davvero, le viole del pensiero coloratissime, le violette di Parma grandi e vellutate, le lobellie viola cupo. Ma anche i nasturzi gialli e arancioni che ricadono a ricoprire i balconi, le calceolarie e le bocche di leone coloratissime. E se ti piace stordirti di profumo puoi piantare i cormi delle fresie. Ma non posso nominarle tutte, anche perché non vorrei che tu spendessi un capitale se entri in un vivaio. Io sto già pensando di farci un salto. Ho un terrazzo ampio che corre lungo il perimetro della palazzina tranne da un lato, ha voglia a metterci fiori!

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    • elipiccottero
      Apr 11, 2014 @ 13:24:27

      Io sto puntando a delle rose e a una rampicante di cui non ricordo il nome, che fa grandi fiori a campana bianchi o rossi. La prima ce l’ha una vicina, bella rigogliosa, quindi so che può vivere qui; la seconda ce l’avevo, ma è morta in seguito al trasloco, perché trascurata.
      Dobbiamo anche sistemare il graticcio per far arrampicare il caprifoglio, che sta esplodendo, rinvasare un po’ di piante, trovare un posto a una pianta di fragole regalata, eccetera.
      Non voglio comprare tanto, voglio che quello che ho stia bene – visto il mio non spiccatissimo pollice verde.

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