Dall’esterno

Quanta sofferenza c’è intorno a noi, e quanto ci è vicina.
Nello spazio e nel tempo. Accanto a noi, a persone che conosciamo, a chi per età o altri dettagli somiglia a noi o ai nostri cari.
E allora vorremmo asciugare le lacrime, ma non possiamo.
Un abbraccio può far sentire che non si è soli, ma ci impedisce di tenere alte le difese. O fa capire a chi osserva dall’esterno quanto tenersi distanti possa a volte essere uno svantaggio.

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7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fracatz
    Giu 11, 2012 @ 21:27:17

    si può, volendo essere più presenti, mandare qualche sms
    sperando che non si smarrisca

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    • elipiccottero
      Giu 12, 2012 @ 04:41:06

      Si può essere presenti e partecipi senza dire o fare nulla, semplicemente essendoci; tuttavia, la mancanza di confidenza a volte è un limite, o meglio, la sento come tale, se voglio aiutare ma non posso…

      Rispondi

  2. simmuccia
    Giu 12, 2012 @ 07:13:34

    succede anche a me. di riconoscere un tipo di sofferenza che potrei alleviare, ma la mancanza di confidenza non mi permette di farlo. E mi dispiace. Più che abbracciare, stringere la mano, non ho potuto. 😦

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  3. Straf
    Giu 12, 2012 @ 16:18:35

    sì, un abbraccio ci impedisce di tenere alte le difese.

    Rispondi

  4. brumbru
    Giu 14, 2012 @ 07:24:11

    Si, anche esserci è un modo per alleviare le sofferenze altrui.

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