Qualcun altro l’ha detto meglio

Trago dentro do meu coração,
Como num cofre que se não pode fechar de cheio,
Todos os lugares onde estive,
Todos os portos a que cheguei,
Todas as paisagens que vi através de janelas ou vigias,
Ou de tombadilhos, sonhando,
E tudo isso, que é tanto, é pouco para o que eu quero.

Fernando Pessoa, Passagem das horas

Lascio una Trieste soleggiata e fredda, di mattina, salutando dal treno le numerose navi ferme nel golfo, dopo giorni di bora forte.

Ancora una volta il mio cuore si spezza. Ancora una volta la mia anima è lacerata.

Lascio la città nella quale sono diventata adulta, una città in cui sono stata felice, nella quale vivono alcune persone particolarmente vicine al mio cuore, alle quali non so dire quanto io voglia loro bene. Spero di essere riuscita a dimostrarlo.

Se non fosse per la piccola sapiente che mi attende tanto più a ovest, nella pianura senza fine, addomesticata, senza gioia, questo treno avrebbe un passeggero in meno…

Annunci

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. marmellata80
    Feb 15, 2012 @ 09:04:41

    è un arrivederci, su!

    Rispondi

  2. brum
    Feb 15, 2012 @ 18:02:14

    Mai dire mai…

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: