Portatemi a casa

Portatemi a casa.
Portatemi a Clusone, in qualsiasi stagione, dove conosco le strade ma non i loro nomi, dove so per quali campi si può tagliare e dove andare a cercare. O forse non lo so, sono tanti anni che me ne sono andata, ma mi mancano il centro storico e i prati che, lo so, non ci son più.
Portatemi al Curò a pescare girini, come facevo da bambina, e a guardare nel lago che mi faceva tanta paura (e forse me ne farebbe ancora) ma mi attirava come una calamita, le cui sorgenti non ho mai visto ma mi son state tante volte raccontate.
Portatemi sul pizzo Formico a guardare la croce da sotto in su e l'altopiano dall'alto, con la coscienza che anche se sembra tutto così piccolo si tratta in fondo solo di una breve passeggiata.
Portatemi a guardare la Presolana in inverno, col cielo terso e un freddo intenso e il desiderio che nevichi.
Portatemi sui prati in quota, dove d'estate trovi le mucche e ti chiedi come facciano a non rotolare giù da qualche pendio, e dove il petto si allarga in un respiro che ti fa sentire enorme.
Portatemi in un posto che io possa conoscere e capire e amare, dove le strade non siano così tante e così centrali nella vita delle persone, dove i difetti delle persone mi siano comprensibili e dove, soprattutto, questi difetti possano essere annullati con una passeggiata.

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9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fracatz
    Mar 12, 2011 @ 22:59:00

    Alla maggior parte degli esseri umani non è concesso sognare o restare bambini per sempre, prima o poi son chiamati a rimboccarsi le maniche.
    Forse ci tornerai o ti ci riporterà qualcuno, ma ti sentirai estranea o i luoghi e la vita offerta sembreranno diversi ai tuoi occhi di adulta. 

    Rispondi

  2. elipiccottero
    Mar 13, 2011 @ 06:44:00

    In realtà è quasi ridicolo che io me ne sia andata, nessuno di coloro che son rimasti è disoccupato… ma sebbene sappia che mi sarebbe difficile riadattarmi a quella vita, almeno non mi sarebbe estranea come quella che si fa qui in provincia di Milano.

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  3. Chit
    Mar 14, 2011 @ 13:29:00

    Si fa prima ad imparare a conviverci e cercare di farseli scivolare addosso certi difetti credo comunque… in bocca al lupo e speriamo "qualcuno" ascolti presto la tua richiesta 🙂

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  4. onlypatty
    Mar 14, 2011 @ 17:34:00

    il cuore sceglie luoghi e li elegge a "casa": io sono nativa di Milano, ma la città mi opprime.
    Ho vissuto tra montagne meravigliose, ma mi sentivo in prigione.
    Ora sono prossima alla città, ma in un paese ancora verde e vivibile,ed ho trovato un equilibrio con il mio modo di essere.
    auguri

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  5. utente anonimo
    Mar 15, 2011 @ 07:57:00

    @Chit: direi piuttosto che certi difetti li sopporto, mentre altri non riesco a mandarli giù… a Trieste, per esempio, che è tanto diversa dalle valli bergamasche, mi trovavo bene (anche se i difetti dei triestini li vedevo tutti).
    @onlypatty: a Milano non potrei vivere, ma sebbene viva anch'io in un paese verde e senz'altro vivibile, non mi ci trovo. Forse se lavorassi in zona sarebbe diverso, ma temo sia proprio la vita della pianura lombarda a non fare per me…
    elipiccottero sloggata

    Rispondi

  6. utente anonimo
    Mar 15, 2011 @ 07:57:00

    @Chit: direi piuttosto che certi difetti li sopporto, mentre altri non riesco a mandarli giù… a Trieste, per esempio, che è tanto diversa dalle valli bergamasche, mi trovavo bene (anche se i difetti dei triestini li vedevo tutti).
    @onlypatty: a Milano non potrei vivere, ma sebbene viva anch'io in un paese verde e senz'altro vivibile, non mi ci trovo. Forse se lavorassi in zona sarebbe diverso, ma temo sia proprio la vita della pianura lombarda a non fare per me…
    elipiccottero sloggata

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  7. utente anonimo
    Mar 15, 2011 @ 07:57:00

    @Chit: direi piuttosto che certi difetti li sopporto, mentre altri non riesco a mandarli giù… a Trieste, per esempio, che è tanto diversa dalle valli bergamasche, mi trovavo bene (anche se i difetti dei triestini li vedevo tutti).
    @onlypatty: a Milano non potrei vivere, ma sebbene viva anch'io in un paese verde e senz'altro vivibile, non mi ci trovo. Forse se lavorassi in zona sarebbe diverso, ma temo sia proprio la vita della pianura lombarda a non fare per me…
    elipiccottero sloggata

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  8. Ciclofrenia
    Mar 15, 2011 @ 16:04:00

    Bello.

    Rispondi

  9. lefunkfunk16
    Mar 16, 2011 @ 20:16:00

    Anche i luoghi si possono amare… ti auguro di trovare prima o poi la tua "casa", non importa dove. Lola 🙂

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