Mal d’Africa

Dopo aver parlato con mio fratello, che sabato partirà per Kigali, ho cominciato a sognare il cielo d'Africa.
Mi sono chiesta se le mie paure non mi abbiano impedito di fare troppe cose.
Mi sono chiesta, dopo aver udito i suoi racconti, se gli altri ragazzi che partono per fare il servizio civile internazionale, molti dei quali non sono mai stati via di casa se non per una vacanza, si rendano conto di quanto siano fortunati a poter scegliere di partire, una volta finiti gli studi, invece di doversi trascinare ogni giorno a svolgere un lavoro sottopagato solo per sopravvivere.
Mi sono chiesta se queste persone che, a quanto pare, non comprendono bene cosa significhi incontrare una diversa cultura, una storia diversa, un ambiente fisico estraneo, sappiano che esistono persone come me che della diversità avrebbero voluto fare un lavoro, ma per mancanza di mezzi o di capacità, o per paura, non hanno potuto.

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12 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. sim.64
    Mar 09, 2011 @ 09:53:00

    Spesso penso che questi ragazzi che partono sono proprio degli sprovveduti e mi sembra che qualche volta fuggono, perchè la vera lotta è proprio qua. La nostra vita è dura…. siamo come dei guerrieri che devono superare ogni giorno mille difficoltà. Loro sono in vacanza…. la vacanza non rende tosti come noi, però. ;-)p.s.: ciò detto, cara Elipì, non nascondo che vorrei andare in vacanza anch’io…. però non in africa, di questi tempi non mi sembra il posto migliore. Che ne dici del Canada? 😉

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  2. stellaerratica
    Mar 09, 2011 @ 10:20:00

    Mi accodo a Sim.64.
    Vorrei prendere e partire. Sola.

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  3. elipiccottero
    Mar 09, 2011 @ 11:29:00

    @Sim: mio fratello, che era uno dei più vecchi e da un po' vive fuori casa, mi ha raccontato cose assurde su quei ragazzi che credono di sapere tutto del mondo ma non hanno mai affrontato altro che la loro città… Io a suo tempo sarei andata volentieri in Angola o Mozambico, ma si trattava davvero di due mete poco sicure per una ragazza. Oggi farei un bel viaggio in Australia.
    @stella: parti. Magari per pochi giorni e per una meta non lontana, ma fallo.

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  4. stellaerratica
    Mar 09, 2011 @ 14:22:00

    se mi avanza qualche soldo quest'estate da 14ma e contributi regionali per il mutuo, dopo aver comprato i mobili (magari ne compro uno in meno ghghgh), lo faccio. mi piacerebbe anche un lowcoast verso un posto esotico. lo desidero da anni. vedremo.

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  5. utente anonimo
    Mar 10, 2011 @ 14:14:00

    Il tuo inglese non migliora…
    Ma dai, non riempirla tutta subito 'sta casa, avrai tempo per vedere cosa vi serve (a parte l'indispensabile)! Pensa che noi siam già d'accordo che la cameretta della piccola sapiente resterà "nuda" finchè non dovrà lasciare il lettino con le sponde (quindi abbiamo ancora un anno e mezzo circa).

    Elipi lavorativamente produttiva

    Rispondi

  6. stellaerratica
    Mar 10, 2011 @ 15:51:00

    OMMIODDIO COSA LEGGO! m'è scappata la A ma è un lapsus facilmente comprensibile: la voglia di scappare su qualche COAST 😀

    Rispondi

  7. marmellata80
    Mar 21, 2011 @ 11:07:00

    Ci si augura che chi fa queste scelte lo fa valutando tutte le implicazioni, sia la bellezza della diversità che le problematiche… purtroppo molto spesso quando si torna si inizia lo stesso a fare un lavoro sottopagato solo per sopravvivere

    Rispondi

  8. marmellata80
    Mar 21, 2011 @ 11:07:00

    Ci si augura che chi fa queste scelte lo fa valutando tutte le implicazioni, sia la bellezza della diversità che le problematiche… purtroppo molto spesso quando si torna si inizia lo stesso a fare un lavoro sottopagato solo per sopravvivere

    Rispondi

  9. marmellata80
    Mar 21, 2011 @ 11:07:00

    Ci si augura che chi fa queste scelte lo fa valutando tutte le implicazioni, sia la bellezza della diversità che le problematiche… purtroppo molto spesso quando si torna si inizia lo stesso a fare un lavoro sottopagato solo per sopravvivere

    Rispondi

  10. utente anonimo
    Mar 21, 2011 @ 13:31:00

    @marmellata80: sul lavoro sottopagato taccio, sono un monumento al dover accettare qualsiasi cosa ti permetta di campare senza poter accettare un lavoro che piaccia davvero e dia qualche prospettiva. Per quanto riguarda la conoscenza e comprensione della diversità e dei problemi che porta, da quanto mi dice mio fratello son davvero pochi, fra coloro che partono, a non avere un atteggiamento paternalistico nei confronti dei popoli con cui entreranno in contatto, atteggiamento dannoso e potenzialmente pericoloso. D'altronde, pare che la ong con cui partono tenda a sua volta a tenere corsi nei quali ogni differenza è spiegata con un "loro sono così", senza nessuna prospettiva storica (se parliamo del Rwanda, cosa gravissima).
    elipiccottero

    Rispondi

  11. utente anonimo
    Mar 21, 2011 @ 13:31:00

    @marmellata80: sul lavoro sottopagato taccio, sono un monumento al dover accettare qualsiasi cosa ti permetta di campare senza poter accettare un lavoro che piaccia davvero e dia qualche prospettiva. Per quanto riguarda la conoscenza e comprensione della diversità e dei problemi che porta, da quanto mi dice mio fratello son davvero pochi, fra coloro che partono, a non avere un atteggiamento paternalistico nei confronti dei popoli con cui entreranno in contatto, atteggiamento dannoso e potenzialmente pericoloso. D'altronde, pare che la ong con cui partono tenda a sua volta a tenere corsi nei quali ogni differenza è spiegata con un "loro sono così", senza nessuna prospettiva storica (se parliamo del Rwanda, cosa gravissima).
    elipiccottero

    Rispondi

  12. utente anonimo
    Mar 21, 2011 @ 13:31:00

    @marmellata80: sul lavoro sottopagato taccio, sono un monumento al dover accettare qualsiasi cosa ti permetta di campare senza poter accettare un lavoro che piaccia davvero e dia qualche prospettiva. Per quanto riguarda la conoscenza e comprensione della diversità e dei problemi che porta, da quanto mi dice mio fratello son davvero pochi, fra coloro che partono, a non avere un atteggiamento paternalistico nei confronti dei popoli con cui entreranno in contatto, atteggiamento dannoso e potenzialmente pericoloso. D'altronde, pare che la ong con cui partono tenda a sua volta a tenere corsi nei quali ogni differenza è spiegata con un "loro sono così", senza nessuna prospettiva storica (se parliamo del Rwanda, cosa gravissima).
    elipiccottero

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