Ascolto n° 6

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  1. NalaScarlet
    Ott 14, 2010 @ 09:41:00

    La maggior parte dei profani in musica preferisce sempre gli strumenti solisti quali il pianoforte, il violino, il flauto e simili. Mi è capitato spesso di sentir dire "ma tanto i bassi a che servono?". Ecco a cosa servono. Gli strumenti più bassi della famiglia degli archi, il violoncello e il contrabbasso, sono da te inseriti nella categoria brividi. Dovrebbe bastare a spiegarne l'importanza, no?PS: "libero d'immaginare quello che non vedo". Mi ricorda l'Infinito di Leopardi.

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  2. elipiccottero
    Ott 14, 2010 @ 12:39:00

    "Libero d'immaginare quello che non vedo" era una frase già presente nel template e mi consigliavano di cancellarla… ma mi piaceva troppo, soprattutto abbinata con lo Stregatto! In realtà sono peggio che profana, quando si parla di musica, ma da tempo preferisco gli strumenti "minori" o le voci particolari, suscitano in me brividi (per l'appunto) che scelte più classiche non riescono a suscitare…

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  3. NalaScarlet
    Ott 14, 2010 @ 12:52:00

    Io ho suonato il violino, e all'inizio credevo anch'io che i bassi non servissero. Poi da autodidatta ho leggiucchiato qualche spartito per pianoforte e ho scoperto un nuovo mondo di note.Dopo aver studiato un brano, riuscivo a sentire tante e tante note che prima non percepivo minimamente.

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