Scene da un matrimonio

Arriviamo all’albergo sotto un sole implacabile, la temperatura è alta e l’afa è anche peggio. Scarichiamo la macchina e nutriamo la bambina, intanto recupero uno zio (svegliandolo, ops!) e arrivano mio padre e mio fratello. Poi arriva un’altra zia (la madre della sposa), e poi un’altra ancora, insieme alla cuginetta portoghese. Qui ho il primo shock, perchè non la vedevo da 9 anni, e ora è una bella dodicenne slanciata, che solo nel viso ricorda la bimbetta cicciottella che mi si avvinghiava al collo (in agosto, in Portogallo… immaginate che gioia mi dava…).

Tutta la giornata è un via vai di parenti, tra i quali non riconosco nessuno. Il mio compagno è spaesato, ma io e mio fratello non lo siamo di meno. La maggior parte di queste persone non le vedo da diciannove anni, ovvero dal funerale di mia nonna. Intanto, molti di loro si son sposati e hanno avuto figli.
Dietro di me, in chiesa, c’è una bimba che ha un mese in meno della piccola sapiente, e che porta il nome della mia bisnonna (e sua trisavola).
Qualcuno per fortuna coglie il mio smarrimento e, bontà sua, mi dice il proprio nome, così che io riesca a collocarlo. Con i cugini di mio padre è più facile, sono un po’ invecchiati ma non molto diversi. 

Ed eccoti ancora fra noi per un istante, nonna, quando ci rendiamo conto che tua sorella, ormai 91enne, la piccola sapiente ed io abbiamo gli occhi dello stesso colore.

Mi è piaciuto questo matrimonio, a me che normalmente trovo insopportabili queste occasioni, forse perchè è stato tutto piuttosto semplice, o forse perchè i tavoli, a cena, non erano organizzati per parentela ma per età, o magari perchè non ci siamo abbuffati fino a scoppiare ma abbiamo passato un po’ di tempo insieme.
Mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere sulla mia famiglia, quella da cui vengo, quella di cui faccio parte, quella in cui vorrei che continuassero a nascere bambine con gli occhi di questo particolare colore.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fracatz
    Giu 28, 2010 @ 15:48:00

    Da quel poco che leggo di te son sicuro che riuscirai a trasmettere ai tuoi figli i tuoi stessi sentimenti e non è facile di questi tempi.Pace e bene

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  2. stellaerratica
    Giu 29, 2010 @ 11:55:00

    (fracatz: io la conosco e sono sempre stata di quest'idea, non sbagli affatto)

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